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Strabilianti, via alla tre giorni dedicata allo sport paralimpico. Il programma

Giovedì 15 Settembre 2022 — 18:04

L’attesa è finita. Dopo mesi e mesi di lavoro da parte del comitato organizzatore, per Strabilianti, arriva finalmente il momento del taglio del nastro

di Giulia Bellaveglia

L’attesa è finita. Dopo mesi e mesi di lavoro da parte del comitato organizzatore, per Strabilianti, arriva finalmente il momento del taglio del nastro. Una cerimonia che ha visto la partecipazione di tantissimi tra istituzioni, atleti e cittadini e che dà ufficialmente “il via” alla tre giorni dedicata allo sport paralimpico (dal 15 al 17 settembre negli spazi degli Hangar CreativiClicca QUI per leggere il programma completo).
“Qualche tempo fa, insieme alla presidente del comitato Michela Castellani, abbiamo iniziato a ragionare sul questa tematica – racconta il sindaco Luca Salvetti – e ci siamo detti Perché non far diventare Livorno un polo di attrazione di questo mondo? Da quel momento Michela non si è fermata un attimo e, con la collaborazione di Giulia Aringhieri, ha messo in piedi un gruppo operativo capace di realizzare tutto questo. E Strabilianti era proprio il titolo giusto da proporre”. La mostra fotografica di Augusto Bizzi allestita per l’occasione ha costituito la scenografia della conferenza stampa di presentazione a cui hanno preso parte anche Marco Bacci e Lorenzo Paroli del team che ha gestito l’evento, l’assessore al sociale Andrea Raspanti, il questore Roberto Massucci e il dirigente scolastico provinciale Andrea Simonetti. “L’inclusione è un obiettivo ambizioso e per realizzarla bene dobbiamo far entrare dentro, guardando da fuori – precisa Raspanti – Da questo punto di vista la nostra visione consiste in un cambio di mentalità per cui questa iniziativa calza a pennello: non facciamo fatica a pensare una persona con disabilità a casa sua o in una struttura dedicata ma difficilmente la vediamo in un campo sportivo, al mare o in discoteca, questo perché non mettiamo loro in condizioni di poter essere cittadini a pieno titolo, un problema su cui stiamo lavorando con tutte le nostre forze”.
“Appena mi hanno parlato del progetto ho aderito subito con entusiasmo – aggiunge Bacci – Questo perché vedo lo sport come uno strumento ideale per la socialità, per l’inclusione e per una vita comunque sana in ogni situazione. Sono sicuro che questi tre giorni ce lo dimostreranno”.

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