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Successo per il percorso dantesco organizzato dai Club per l’Unesco di Livorno e Pisa

L’incontro, fortemente gradito da tutti, ha voluto mostrare l’impegno che i due Club hanno assunto nel contribuire a diffondere e a valorizzare il Patrimonio storico-artistico e culturale

Giovedì 27 Maggio 2021 — 10:12

La visita al complesso monumentale della piazza del Duomo di Pisa (dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1987), effettuata dai Club per l’UNESCO di Livorno e di Pisa, il 22 maggio scorso, è nata dall’idea di ripercorrere e mettere a confronto luoghi e personaggi evocati da Dante nella Divina Commedia, in occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla morte del Sommo Poeta. Nel Camposanto monumentale, quintessenza dell’architettura medievale, sono collocati gli affreschi del genio creativo, Buonamico Buffalmacco: Trionfo della Morte, Inferno, Giudizio Universale e  Cosmografia teologica di Piero di Puccio; vengono messi in evidenza l’intreccio fra l’arte medievale e la visione del mondo storico-allegorica nonché didascalico-morale al tempo di Dante. L’interesse del gruppo, condotto da una guida esperta, si è spostato successivamente nella Cattedrale focalizzandosi sulla Tomba di Arrigo VII (opera di Tino di Camaino), conte di Lussemburgo e Imperatore del Sacro Romano Impero, venuto a Pisa con l’intento di mettere pace tra le fazioni avverse: Guelfi e Ghibellini. I reperti del sarcofago di Arrigo VII fanno bella mostra nel Museo dell’Opera del Duomo: un drappo lungo tre metri, rara testimonianza della produzione di stoffe seriche, lo scettro, la corona e il globo, oggetti che rappresentano con evidenza tangibile il potere e la potenza del Sovrano. La visita si conclude in Piazza dei Cavalieri di fronte alla Torre del Conte Ugolino della Gherardesca, antico edificio, detto anche “Torre della Fame” nelle cui segrete stanze venne consumato il dramma di Ugolino e dei suoi figli e nipoti. L’incontro, fortemente gradito da tutti, ha voluto mostrare l’impegno che i due Club hanno assunto nel contribuire a diffondere e a valorizzare il Patrimonio storico-artistico e culturale, in quanto bene destinato alla fruizione collettiva. Il Patrimonio rappresenta l’eredità del passato di cui oggi tutti noi beneficiamo e che trasmettiamo alle generazioni future.

 

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