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Sull’Oceano, Crestacci protagonista ai Magazzini Generali

Lunedì 13 Aprile 2026 — 12:27

Continua il programma primaverile Águas de Março, la prima delle quattro stagioni dedicate al programma sonoro e performativo dei Magazzini Generali, a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti in collaborazione con Mowan, Nina e Ambient Noise

Continua il programma primaverile Águas de Março, la prima delle quattro stagioni dedicate al programma sonoro e performativo dei Magazzini Generali, a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti in collaborazione con Mowan, Nina e Ambient Noise. Il prossimo appuntamento è giovedì 16 aprile alle ore 21.30 con uno spettacolo in cui due mondi, due epoche, due rotte si incrociano.
Una rotta consumata a bordo del Galileo, con i contadini in cerca di terre, con la drammatica e commovente storia dell’emigrazione italiana ottocentesca diretta verso l’America del Sud e un’altra a bordo della Royal Caribbean, con la storia odierna del signor Whitman e delle sue spericolate avventure e visioni diretta verso l’inferno: un viaggio all’interno delle proprie paure e dei propri sogni nell’orizzonte atlantico del divertimento estremo.
Lo spettacolo, interpretato da Michele Crestacci e scritto con Alessandro Brucioni oscilla tra il comico e il tragico raccontando la perenne condizione dell’uomo con il proprio contesto storico e sociale. Attraverso un lavoro di riscrittura e ispirazione che passa attraverso l’omonimo romanzo-reportage Sull’Oceano di Edmondo De Amicis e il reportage Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace viene ricostruito un ironico, comico e tragico ritratto del mondo contemporaneo e del nostro recente passato.
Águas de Março è il programma pubblico del progetto A tutti e agli altri benvenuti che include mostre, incontri, ascolti e residenze d’artista. Ispirandosi a quel laboratorio sociale ed economico che la Costituzione Livornina attiva a fine Cinquecento, A tutti e agli altri benvenuti prende in prestito l’incipit di quel documento storico facendo da filo conduttore di tutta la programmazione 2026/2027. Proseguendo gli intenti delle Leggi Livornine del 1591, immaginiamo una città fondata su pluralità, accoglienza e sviluppo attraverso linguaggi espressivi contemporanei che trovano spazio all’interno di un distretto culturale in continua trasformazione: i Magazzini Generali di Livorno.

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