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Torna Racconti di altre danze, le “Danze di cortile” tra le novità 2022

Martedì 20 Settembre 2022 — 18:01

Danze di cortile, artisti, musica dal vivo e tantissimi eventi in programma dal 29 settembre al 19 novembre. L'assessore alla cultura Simone Lenzi: "Una manifestazione ben fondata e radicata in città"

di Giulia Bellaveglia

L’unico festival di danza presente a Livorno giunge alla sesta edizione. Quello di cui parliamo è “Racconti di altre danze”, la kermesse di danza contemporanea promossa dall’Atelier delle Arti con sostegno del Comune di Livorno e del Ministero della Cultura, oltreché la collaborazione di numerosissime realtà locali, per la direzione artistica di Chelo Zoppi ed Elena Giannotti, in programma dal 29 settembre al 19 novembre (Clicca QUI per leggere la lista degli spettacoli). “Obiettivo di questa edizione era far incontrare tutte le generazioni – spiega la direttrice artistica Zoppi – Ci piaceva l’idea di un’interazione in cui gli artisti del territorio dialogano con la scena nazionale e a volte anche internazionale, perché un territorio cresce se vive uno scambio: fruire di ciò che viene da fuori e mostrarsi verso l’esterno. Quella che abbiamo voluto creare è una manifestazione aperta, non più esibizioni di nicchia, ma per tutti. Altro punto di forza del 2022 è la presenza della musica dal vivo, niente registrazioni preconfezionate, ma musicisti che creino insieme ai danzatori”. “Un’iniziativa che ha avuto accesso alla triennalità del Fondo unico per lo spettacolo di stampo ministeriale – aggiunge l’assessore alla cultura Simone Lenzi – Una premialità dovuta anche al fatto che come amministrazione abbiamo continuato a credere in questa proposta che nel tempo ha dimostrato di avere una continuità ben fondata e radicata in città e anche di meritare premi”.
Novità di quest’anno, le “Danze di cortile”, quattro performance (Clicca QUI per leggere la lista degli eventi) che porteranno la danza e l’arte nei quartieri nord. “Un’idea nata da una serie di colloqui che abbiamo fatto circa un anno fa – precisa l’assessore al sociale Andrea Raspanti – Abbiamo individuato delle aree di quartiere, costruito opportunità di incontro e attivato un lavoro di ricognizione. Lo scopo non è solo quello di fare qualcosa di carino, ma di lasciare un segno mettendo in moto un qualcosa che generi socialità. Gli abitanti sono già ben informati a riguardo, in modo che possano godersi lo spettacolo semplicemente affacciandosi alle finestre”.

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