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Tracce di memoria, il 20 maggio apre la mostra di Madiai a Villa Mimbelli

La mostra, promossa da Comune e Fondazione Livorno, verrà inaugurata giovedì 20 maggio alle 17 ai Granai e resterà aperta fino al 30 luglio, dal martedì alla domenica, con orario 16-19 (ingresso gratuito)

Venerdì 14 Maggio 2021 — 23:51

di Lorenzo Evola

Mario Madiai torna a Livorno con “Tracce di memoria”, il nuovo percorso espositivo diviso in tre sale curato da Giorgio Bacci e proposto all’interno dei Granai di Villa Mimbelli (via San Jacopo in Acquaviva 65). La mostra, promossa dal Comune di Livorno, dalla Fondazione Livorno e dalla Fondazione Livorno – Arte e Cultura e con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci, verrà inaugurata giovedì 20 maggio alle 17 ai Granai e resterà aperta fino al 30 luglio, dal martedì alla domenica, con orario 16-19 (ingresso gratuito, foto Amore Bianco). “Tracce di memoria” racconta l’ultima produzione del noto artista senese, da anni legato alla città labronica. Madiai in queste ultime opere scava nella memoria dei segni e dei sentimenti per restituirci, con l’eleganza che da sempre lo accompagna, un itinerario senza confini, tra astrazione e figurazione. Elemento clou e sorpresa dell’evento sarà il progetto site specific, realizzato durante la mostra, che vedrà una Piazza del Luogo Pio inedita, cancellata, riscoperta e avvolta dalla musica. Presenti alla conferenza stampa tenutasi nei locali del Museo Fattori, Simone Lenzi, Assessore alla cultura, Olimpia Vaccari, Presidente Fondazione Livorno – Arte e Cultura, Giorgio Bacci e il protagonista di giornata, Mario Madiai. “Conosco Mario da anni – esordisce Simone Lenzi – e conosco, quindi, non solo l’artista eccezionale che è in lui, ma anche l’uomo straordinario che è sempre stato. Quello che da giovedì 20 maggio potremo vedere in questa splendida cornice dei Granai di Villa Mimbelli, è la testimonianza di una lunga e accurata passione, come tale è quella che lega Madiai alla pittura e all’arte”. La parola passa poi al creatore di “Tracce di memoria”, Madiai: “Non posso far altro che ringraziare tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di realizzare questa mostra. Era un percorso espositivo piuttosto complicato da mettere su, ma grazie ad un esperto come Bacci siamo riusciti a centrare l’obiettivo. Ha ragione Lenzi – prosegue Madiai – quando parla della mia passione per l’arte. È sempre stata più come un’ossessione. Ho dedicato tutta la mia vita alla pittura, sacrificando forse un po’ la famiglia, purtroppo. Ma, fin che potrò, continuerò a dipingere”.

È proprio Bacci, poco dopo, ad entrare nello specifico della mostra: “Inizialmente avevamo in mente di organizzare una sorta di retrospettiva personale e monografica. Ma una volta viste le ultime opere alle quali stava lavorando Mario, siamo rimasti colpiti dalla loro freschezza e abbiamo deciso quindi di cambiare il programma espositivo. Inoltre l’idea di dipingere una piazza lo ha sempre affascinato, perché si riconnette ad un procedimento tecnico che consiste nel far emergere, dallo sfondo, dei dettagli una volta gettato del colore sulla tela. Una sorta di lavoro di scavo. La piazza (Piazza del Luogo Pio, ndr) è stata scelta come elemento identificativo della città, e una volta fotografata, sono state realizzate delle stampe fotografiche sulle quali è intervenuto direttamente Mario con una pittura gestuale. Su grande scala, quindi, ha riscoperto un procedimento che ha sempre fatto parte del suo bagaglio tecnico”. “Con questa mostra di Madiai – chiosa infine Olimpia Vaccaro – apriamo la stagione dedicata all’attività culturale di Fondazione Livorno – Arte e Cultura. Stavamo organizzando questo evento da un paio di anni, ma il Covid ha inevitabilmente rallentato i tempi di realizzazione. Siamo finalmente riusciti nell’intento e ci tengo a ringraziare il Comune e tutti i ragazzi che hanno contribuito all’allestimento, oltre alla nostra responsabile del settore mostre, Costanza Musetti, che ha seguito passo passo tutte le tappe di questo percorso”. Gli orari della mostra potranno subire modifiche per eventuali disposizioni normative connesse all’emergenza sanitaria Covid-19. Per le visite del sabato e della domenica e per i gruppi, la prenotazione è obbligatoria, con almeno un giorno di anticipo. Per ulteriori info: [email protected]

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