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Un evento per i cento anni del rogo fascista che distrusse la Cooperativa del Popolo di Salviano

Venerdì 25 Novembre 2022 — 23:12

Il 26 novembre del 2022 ricorre il centenario del rogo della Cooperativa. Questo fatto non può passare inosservato, merita un ricordo e una iniziativa – anche, ma non solo simbolica - a difesa dei valori dell'antifascismo e della democrazia

In data 26 novembre 1922 un vile rogo fascista bruciò la sede della Cooperativa del popolo di Salviano (allora denominata Società Mutua Operai) collocata fisicamente in via di Salviano, vicino all’angolo con quella che oggi è via del Giaggiolo, un tempo detta lo “sceprone”.
Questo episodio gravissimo dello squadrismo delle bande di Mussolini si realizzava a pochi giorni di distanza dalla Marcia su Roma ( 28 Ottobre ) che storicamente segnò l’inizio della fine e di una rapida precipitazione del Paese verso la dittatura; mentre sul piano locale rappresentava la prosecuzione di una lunga sequenza di violenze fasciste che avevano colpito sedi e uomini del movimento operaio e contadino. Dall’assassinio dei Fratelli Gigli nel Quartiere San Marco – Pontino – puro esempio di terrorismo omicida avvenuto nella notte tra l’1 e il 2 agosto – all’assalto per opera dello squadrismo toscano, nei giorni 2 e 3 agosto di quell’anno, del Comune guidato dal primo Sindaco socialista di Livorno Uberto Mondolfi, provocando pertanto la fine violenta di una delle esperienze politiche tra le più avanzate nel panorama italiano.
In questo quadro nazionale e locale di attacco violento alla democrazia, alla convivenza civile, al movimento dei lavoratori si colloca la meschina aggressione e distruzione, attraverso incendio, della Cooperativa di Salviano.
Il 26 novembre del 2022, pertanto, ricorre il centenario del rogo della Cooperativa. Questo fatto non può passare inosservato, merita un ricordo e una iniziativa – anche, ma non solo simbolica – a difesa dei valori dell’antifascismo e della democrazia. Con la riconquistata libertà ottenuta con la Resistenza del popolo italiano, con la sconfitta del nazifascismo, l’Italia, oramai diventata Repubblica, si è dotata di una Costituzione democratica ed ha intrapreso un percorso nuovo, non privo di contraddizioni e di problemi, di ricostruzione e rinascita.
A livello locale, nel tempo, la Cooperativa di Salviano fu ricostruita insieme alla Casa del Popolo la quale ancora oggi rappresenta un insostituibile centro di aggregazione e di iniziativa politica, sociale e culturale. In data 12 Gennaio 1975, in nome di una condanna senza appello di un episodio di vile violenza politica e sociale, la comunità salvianese  pensò e collocò nel luogo dove aveva Sede la Cooperativa una lapide commemorativa con lo scopo di mantenere viva la memoria su un fatto che appartiene alla storia non solo di un Quartiere, ma della Città nel suo complesso.
Per tutti i motivi prima enunciati è stato ritenuto necessario promuovere in data sabato 26 novembre 2022 lo svolgimento di una iniziativa unitaria delle forze democratiche del nostro Quartiere e della Città per ricordare il rogo e per riaffermare una volontà antifascista nella consapevolezza che ancora oggi niente deve essere dato per scontato e acquisito una volta per sempre, ma che occorre un impegno continuo e largo a difesa dei diritti e delle libertà contro ogni disegno autoritario e involutivo.
L’appuntamento è per le 10 di sabato 26 con ritrovo nello spazio presso la fermata degli autobus/angolo via del Giaggiolo (via di Salviano, 520). Un breve ricordo e deposizione di una corona presso la lapide commemorativa. Saranno presenti ANPI, ANPPIA e un esponente dell’Amministrazione comunale di Livorno. Interverranno Fabio Altini, Presidente del Circolo Arci P. Carli, e il consigliere regionale toscano Francesco Gazzetti
Alle 10,30 alla Casa del Popolo di Salviano (via di Salviano 542, Salone del primo piano) incontro pubblico. Interventi di don Italo, Parroco della Chiesa di Salviano; Alessio Simoncini, presidente prov. dell’ARCI; Renzo Bacci, Presidente prov. dell’ANPPIA. Relazione di
Catia Sonetti.

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