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Una scuola italiana al Cinema 4 Mori

Lunedì 30 Marzo 2026 — 09:32

Il regista Angelo Loy

Martedì 31 marzo alle 21.30 la proiezione del film di Angelo Loy e Giulio Cederna con la partecipazione in sala del regista Loy e della sceneggiatrice Cecilia Bartoli. Introduce Livia Giunti. Ingresso libero

Martedì 31 marzo alle ore 21.30 il Cinema 4 Mori ospita la proiezione del documentario “Una scuola italiana” di Angelo Loy e Giulio Cederna (2011). Il film sarà presentato in sala dal regista Angelo Loy e dalla sceneggiatrice Cecilia Bartoli, mentre l’introduzione sarà affidata a Livia Giunti. L’ingresso è libero e gratuito. Presentato nella sezione Italiana.doc del Torino Film Festival 2010 e prodotto dalla Fondazione Cineteca di Bologna, “Una scuola italiana” racconta un’esperienza che si svolge in una scuola dell’infanzia. In un’aula è in corso un laboratorio teatrale in cui le maestre narrano il viaggio di Dorothy nel magico mondo di Oz a un gruppo di bambini tra i tre e i cinque anni, tutti nati in Italia da genitori stranieri. I piccoli frequentano la scuola materna Carlo Pisacane, nel cuore di Torpignattara, quartiere storico e popolare di Roma oggi segnato dalla presenza crescente di famiglie immigrate, una trasformazione che contribuisce ad aumentare la conflittualità. Mentre il laboratorio procede, la scuola finisce al centro della cronaca nazionale.

Angelo Loy, dopo aver conseguito un dottorato in biologia ittica e aver lavorato come ricercatore presso l’Università di Roma, nel 1996 ha coprodotto il primo film di Emanuele Crialese, esperienza che lo ha portato ad abbandonare la carriera accademica per dedicarsi al cinema. Da allora ha realizzato documentari sociali, tra cui il lungometraggio Pinocchio Nero e lo stesso Una scuola italiana. Dal 2000 collabora con AMREF (African Medical and Research Foundation), dove ha promosso, insieme a Giulio Cederna e John Muiruri, un corso di formazione in video partecipativo nell’ambito di un progetto per il recupero dei bambini di strada di Nairobi, in Kenya. In questo contesto ha diretto per televisioni nazionali e internazionali diversi film partecipativi premiati, tra cui TV Slum, African Spelling Book, Millennium News e The Turkish Glance, e ha inoltre condotto workshop sul film partecipato in Italia e all’estero.

Cecilia Bartoli è psicoterapeuta e lavora con persone straniere, spesso con bambini nati in Italia o arrivati da altri Paesi. Nel 2005 ha fondato insieme ad altri l’associazione Asinitas, un luogo in cui si insegnano la lingua italiana e si promuovono attività culturali e sociali come orticoltura, danza e musica.

Livia Giunti è regista di documentari e operatrice di educazione visiva nelle scuole; è inoltre tra le formatrici del progetto “Io non ho paura”.

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