Via Libera 2.0, turismo senza barriere al centro dell’incontro al Museo di Storia
Concluso il focus group promosso da Cooperativa Itinera: operatori, istituzioni e associazioni a confronto per definire itinerari turistici accessibili lungo il Cammino di San Jacopo per un turismo inclusivo. Laura Giuliano: "La Toscana offre grandi opportunità per il turismo lento"
Si è svolto mercoledì 21 ottobre, al Musmed – Museo di Storia Naturale del Mediterraneo di Livorno, il Focus Group territoriale del
progetto “Via Libera 2.0 – Accessibilità sui Cammini Toscani”. L’iniziativa, ideata e gestita dalla Cooperativa Itinera di Livorno nell’ambito del programma “Toscana Regione Accessibile a Tutti” — con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero per la Disabilità e della Regione Toscana —, ha riunito rappresentanti delle istituzioni, soggetti della mobilità e realtà del Terzo Settore per co-progettare percorsi d’accoglienza senza barriere lungo le tappe Lucca–Pisa (28,6 km) e Pisa–Livorno (35,9 km) del Cammino di San Jacopo. Dopo gli appuntamenti territoriali già realizzati a Cortona e Pietrasanta, l’incontro di Livorno, coordinato da Valentina La Salvia e Laura Giuliano di Cooperativa Itinera, ha confermato l’importanza del metodo partecipativo. Al centro dell’incontro c’è stata la condivisione dello studio di mappatura e rilievo tecnico eseguito sui tracciati, punto di partenza essenziale per avviare il confronto diretto tra gli attori locali. I tavoli tematici hanno fatto emergere esigenze, criticità e buone pratiche nei settori dei servizi culturali, della logistica e dei trasporti, ponendo le basi per i workshop di Travel Design di novembre, durante i quali gli operatori saranno guidati nella creazione di veri e propri pacchetti turistici inclusivi pronti per il mercato. Il valore strategico dell’accessibilità come diritto e come opportunità per il territorio è stato ribadito dagli interventi dei partecipanti al tavolo. Giovanna Cepparello, assessora a Mobilità e Ambiente del Comune di Livorno, ha sottolineato l’analogia tra spazio urbano e percorsi naturali: “Per una persona con disabilità la città può presentare le stesse insidie e complessità di un bosco: gli ostacoli dell’ambiente naturale rispecchiano fedelmente le barriere che ancora persistono nel tessuto urbano. Come amministrazione portiamo avanti un lavoro costante di mappatura ed eliminazione delle criticità, ed è motivo di grande soddisfazione vedere che questa stessa metodologia viene applicata ai cammini storici grazie al progetto Via Libera. L’accessibilità è un diritto universale, ovunque debba realizzarsi: per questo confermiamo la nostra presenza e il pieno supporto a un percorso che promuove una reale mobilità per tutti.”
Sull’integrazione tra patrimonio storico-architettonico e mobilità dolce Raffaele Zortea, responsabile comunicazione e marketing delle Mura di Pisa, ha affermato: “Le Mura di Pisa sono a tutti gli effetti un itinerario di trekking urbano in quota, strettamente collegato al Cammino di San Jacopo che tocca la vicina Piazza dei Miracoli. Il camminamento è accessibile in sedia a rotelle e dispone di ascensori in ben quattro accessi su cinque; inoltre, insieme alle associazioni del settore abbiamo mappato punto per punto l’intero tracciato, pubblicando online ogni informazione utile per consentire alle persone con disabilità di pianificare la visita in sicurezza. Questa nostra esperienza dialoga in modo naturale con la strategia di Via Libera, a dimostrazione di come la cura dell’accessibilità valorizzi il patrimonio monumentale all’interno della rete dei cammini toscani”. La visione d’insieme del progetto è stata riassunta da Laura Giuliano, responsabile del settore turismo culturale di Coop. Itinera: “La Toscana, con il suo patrimonio paesaggistico, culturale e spirituale, offre grandi opportunità per il turismo lento. Perché questa ricchezza possa essere vissuta da un numero sempre maggiore di persone, è fondamentale mettere in rete competenze e risorse, superando gli ostacoli che possono limitare la partecipazione e la fruizione dei percorsi”. Via Libera 2.0 unisce l’abbattimento delle barriere fisiche a un’innovativa comunicazione accessibile — con guide in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), video in LIS, virtual tour e strumenti multimediali — per garantire il diritto al viaggio a persone con disabilità motorie, sensoriali o cognitive, anziani, famiglie e viaggiatori con esigenze specifiche. Oltre alle tratte del Cammino di San Jacopo tra Lucca, Pisa e Livorno, l’intervento coinvolge il Cammino di San Francesco (tappa Pieve di Sassaia–Cortona) e la Via Francigena nei territori di Massa, Pietrasanta e Camaiore. Il Cammino di San Jacopo è a tutti gli effetti la “Santiago minor” della Toscana. I suoi 170 chilometri collegano Firenze a Livorno, ricalcando gli antichi tracciati romani come la Via Cassia e unendo, passo dopo passo, una straordinaria concentrazione di città d’arte. Al cuore del percorso Pistoia, che dal 1145 custodisce la reliquia dell’Apostolo Giacomo. È un cammino che fonde l’elemento devozionale con l’incredibile eredità architettonica dei territori di Prato, Lucca e Pisa guidando infine il viandante verso il mare di Livorno, da dove anticamente ci si imbarcava per la Penisola Iberica e Santiago di Compostela dall’area dove sorge la chiesa di San Jacopo in Acquaviva. Per ulteriori informazioni e approfondimenti sul progetto: Cooperativa Itinera – Livorno, +39 0586 894563 – [email protected] – www.vialiberatoscana.it.
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