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Villa Maria, il cinema “Melò” dagli anni Cinquanta fino ai nostri tempi

Lunedì 16 Gennaio 2023 — 08:09

L'iniziativa è promossa dal Comune di Livorno e Biblioteca Labronica e realizzata da Cooperativa Itinera. Si parte martedì 17 gennaio alle 17 e si prosegue tutti i martedì fino al 28 febbraio con una scelta di pellicole che hanno fatto la storia del cinema e che sono l'espressione massima del melodramma

Riprendono le proiezioni collettive al Centro di Documentazione sulle Arti dello Spettacolo, Biblioteca Labronica sede di Villa Maria. L’appuntamento fisso del martedì pomeriggio che invita gli utenti della biblioteca a vedere e rivedere classici e meno classici del cinema. Le selezioni tematiche sono a cura delle bibliotecarie, effettuate sulla base della ricca offerta della mediateca cittadina. L’iniziativa è promossa dal Comune di Livorno e Biblioteca Labronica e realizzata da Cooperativa Itinera. Si parte martedì 17 gennaio alle ore 17 e si prosegue tutti i martedì fino al 28 febbraio, con una scelta di pellicole che hanno fatto la storia del cinema e che sono l’espressione massima del melodramma.

Nato in Italia alla fine del Cinquecento come genere teatrale accompagnato da musica, nel Novecento, quando incontra la Settima Arte, il melodramma perde l’elemento musicale per lasciare ampio spazio ad una narrazione fatta di immagini e parole, costruita su drammi familiari, amori folli e impossibili, passioni forti, dove i personaggi sono tratteggiati in modo netto, divisi fra buoni e cattivi. La stagione del grande cinema delle forti emozioni al femminile inizia alle fine degli anni Trenta con le trasposizioni letterarie di “Via col vento” e “Cime tempestose”  per proseguire negli anni Cinquanta con le magnifiche interpretazioni di Bette Davis in “Eva contro Eva”, per la regia di Joseph Mankievicz, di Gloria Swanson in “Viale del tramonto” diretto da Billy Wilder, e Lana Turner in “Lo specchio della vita” di Douglas Sirk, del 1959. In tutti questi film, e nei successivi, è possibile individuare una continuità, data da una serie di elementi ricorrenti che saranno oggetti delle introduzioni alle proiezioni. “Melodrammatico” è un aggettivo ancora oggi attuale, che si adatta perfettamente ad opere di registi a noi più vicini da François Truffaut, Pedro Almodovar e Ang Lee. In pratica, è un genere longevo, che ancora oggi permea la cinematografia contemporanea, come si evince da film come “La signora della porta accanto”, “I segreti di Brokeback Mountain” e “Volver”.

Per avere informazioni sui titoli e prenotare è possibile telefonare al numero 0586.219265. Le date sono: 17-24-31 gennaio, 7-14-21-28 febbraio.

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