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“Viva il Re! Viva la Repubblica”: le voci dei centenari raccontano il voto che cambiò l’Italia

Venerdì 29 Maggio 2026 — 16:58

Presentata alla Camera di Commercio l'opera di Alfonso Celotto e Giulia Guerrini che raccoglie le testimonianze di chi, ottant'anni fa, votò per scegliere tra Monarchia e Repubblica. Un viaggio nella memoria del Paese, con particolare attenzione al primo voto delle donne e al dialogo con le nuove generazioni

di Martina Romeo

Anna, Teresa, Francesca, Giuseppa, Evelina, Liliana, Vincenza. Sono alcuni dei protagonisti di “Viva il Re! Viva la Repubblica”, il nuovo libro edito da Mondadori e scritto dagli avvocati Alfonso Celotto e Giulia Guerrini, presentato questa mattina nella sede della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. Un’opera di circa trecento pagine che raccoglie le testimonianze dirette di chi, il data-end=”896″>2 giugno 1946, partecipò al referendum istituzionale che diede vita alla Repubblica Italiana, intrecciando memoria personale, ricostruzione storica e riflessione sul presente.

Il volume racconta il clima politico, sociale e culturale dell’Italia del dopoguerra, soffermandosi anche sul primo voto delle donne, elemento centrale di una svolta destinata a cambiare il Paese. Un lavoro che punta a costruire un ponte tra le generazioni, facendo dialogare le voci dei protagonisti di allora con i cittadini di oggi e di domani.

data-start=”1417″ data-end=”1743″>Ad aprire l’incontro è stata Francesca Marcucci, componente della Giunta della Camera di Commercio: “Tengo particolarmente agli eventi con gli studenti. Io che rappresento le imprese e un’associazione di categoria penso che voi rappresentiate il futuro. Ogni messaggio che daremo oggi sarà per voi un valore aggiunto”.

Presente anche Cristina Grieco, dirigente dell’Ufficio scolastico territoriale di Livorno, che ha ricordato il significato della ricorrenza. “Oggi ricorrono esattamente ottanta anni dalla nascita della nostra Repubblica e dall’avvio dei lavori della nostra Costituzione. Parliamo di passato e di storia, ma non dobbiamo dare niente per scontato. Tornare indietro per capire come i nostri padri e le nostre madri costituenti abbiano potuto fare un lavoro simile è importante e ci spinge a lottare ogni giorno per il mantenimento della nostra libertà e dei nostri diritti”.

A rivolgersi direttamente agli studenti è stata poi l’assessora alla Cultura Angela Rafanelli, che ha posto l’accento sul valore della curiosità e della conoscenza. “La cultura è un atteggiamento. Significa essere curiosi, farsi domande. Non abbiate paura di domandare e fatelo ad alta voce. Sempre”.

Il cuore dell’incontro è stato naturalmente dedicato al libro e alla sua genesi. Alfonso Celotto ha raccontato come il progetto sia nato quasi per caso. “Il libro è nato quasi per gioco. L’idea delle interviste ai diversi centenari è nata soprattutto da Giulia. Abbiamo lanciato un appello sui social chiedendo chi conoscesse persone che avessero preso parte al referendum e ne abbiamo trovate tantissime, soprattutto nei piccoli paesi”. Un percorso che ha riportato alla luce ricordi ed emozioni custoditi per decenni. “Molte donne hanno ricordato le incredibili emozioni di quel giorno. Una lotta vinta“.

Le interviste, ha spiegato l’autore, sono state costruite anche attraverso domande semplici ma capaci di restituire dettagli preziosi: “Chi hai votato?”, “Come eri vestita?”, “Con chi sei andata?”. Piccoli frammenti che contribuiscono a ricostruire il vissuto quotidiano di una delle giornate più importanti della storia italiana.

Giulia Guerrini ha invece sottolineato il forte legame dell’opera con le nuove generazioni. “Il libro non è scritto tanto per noi, ma per i giovani. È stato pensato per coinvolgervi”. Per questo motivo, nella parte finale del volume, sono stati inseriti anche due giochi didattici dedicati al referendum e ai protagonisti dell’epoca. “Volevo introdurre strumenti che permettessero di comprendere quanta responsabilità abbia il voto e quanto sia importante”.

Nel corso della mattinata è stato inoltre presentato in anteprima il contest “Repubblica 8.0 – Valori senza tempo nell’era della I.A.”, rivolto agli studenti degli istituti superiori delle province di Livorno e Grosseto. L’iniziativa punta a rileggere i valori che hanno accompagnato la nascita della Repubblica attraverso gli strumenti e i linguaggi contemporanei.

“La Camera di Commercio, insieme agli altri soggetti del territorio, vuole lanciare una sfida”, ha spiegato il segretario generale Pierluigi Giuntoli. “Il mondo è cambiato e continua a cambiare, ma il valore di ciò che ci è stato raccontato resta attuale. Con questo contest vogliamo capire come questi temi possano essere reinterpretati dagli studenti, riflettendo sulle origini della Repubblica, sull’attualità dei valori della Costituzione, sulla creatività e sul rapporto con il territorio attraverso ricerche e interviste”.

I migliori elaborati dedicati alla nascita della Repubblica italiana saranno premiati al termine del concorso. Un ulteriore tassello di un progetto che, attraverso la memoria, punta a parlare soprattutto al futuro.

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