Volare Senz’Ali inaugura la stanza Snoezelen
Domenica 3 maggio alle 17 l’associazione Volare Senz’Ali inaugurerà una nuova stanza Snoezelen presso la sede di via Ascoli 12, un ambiente multisensoriale pensato per aprire nuove possibilità di relazione, esplorazione e benessere ai suoi ragazz
Domenica 3 maggio alle 17 l’associazione Volare Senz’Ali inaugurerà una nuova stanza Snoezelen presso la sede di via Ascoli 12, un ambiente multisensoriale pensato per aprire nuove possibilità di relazione, esplorazione e benessere ai suoi ragazzi. Partendo dalla volontà di riconoscere possibilità laddove, troppo spesso, si vedono soltanto limiti, negli anni l’associazione ha costruito percorsi educativi e terapeutici innovativi dedicati alle persone con disabilità complessa, mettendo al centro la relazione, i sensi e la qualità della vita.
La nascita di questa stanza è legata anche alla storia di Davide Belleggia, che da poco ci ha lasciati, e della sua famiglia, soci fondatori che hanno contribuito profondamente a costruire lo spirito dell’associazione. La loro esperienza continua ancora oggi a essere una colonna portante della comunità di Volare Senz’Ali: una testimonianza rara di dedizione e cura, capace di trasformare la propria fatica in uno spazio di accoglienza per quella degli altri. È anche grazie a storie come questa che Volare Senz’Ali continua a essere una realtà capace di immaginare strade nuove – a volte persino rivoluzionarie – nel modo di incontrare la disabilità più complessa, ed è in questa direzione che nasce la nuova stanza Snoezelen che verrà inaugurata il 3 maggio: uno spazio di luce, di relazione e di possibilità, pensato perché anche nelle situazioni di maggiore fragilità possano continuare ad accadere cose inattese.
Il termine, nato nei Paesi Bassi, unisce due parole che significano esplorare e rilassarsi. Non si tratta semplicemente di una stanza in cui stare tranquilli o riposare, come a volte si pensa, ma di un ambiente progettato con luci, suoni, vibrazioni, materiali tattili e proiezioni che stimolano i sensi e aprono alla curiosità, alla scoperta e alla relazione. Allo stesso tempo, le potenzialità di una stanza Snoezelen si estendono anche ad altre tipologie di utenti. Essendo un ambiente multisensoriale controllato, la stanza può essere modulata sulle specifiche esigenze delle persone che la utilizzano. Questa caratteristica la rende uno strumento estremamente versatile e adattabile a molti contesti educativi, terapeutici e di benessere, rivolto a persone con disabilità, anziani, ma anche a bambini e adulti normodotati.
Questi ambienti sono infatti sempre più utilizzati nei percorsi dedicati a bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico, dove possono favorire la regolazione sensoriale e il benessere emotivo. Possono inoltre diventare uno spazio significativo per famiglie con bambini nati prematuri, offrendo un contesto protetto in cui sostenere le prime esperienze sensoriali e il contatto tra genitori e figli. È uno spazio particolarmente utile anche nel supporto alle persone anziane con demenza o Alzheimer, aiutando a ridurre agitazione e stress e a stimolare i sensi in modo delicato e accogliente.
Attraverso questo nuovo spazio, Volare Senz’Ali vuole continuare a rappresentare sul territorio non solo un’associazione, ma una comunità che sceglie di trasformare l’esperienza della fragilità in un luogo di incontro, ricerca e innovazione educativa. In queste parole di Susanna Belleggia, sorella di Davide, vive lo sguardo che anima Volare Senz’Ali.
«Volare Senz’Ali è una casa costruita alla rovescia dove tutto quello che dovrebbe essere difficile e faticoso diventa più leggero.
Traguardi che sembrano irraggiungibili diventano più vicini e il mondo esterno appare meno estraneo.
Volare Senz’Ali diventa una promessa di infinite possibilità»
Un doveroso e sentito ringraziamento per aver contribuito alla realizzazione di questo sogno a: Castagneto Banca 1910 e la sua Fondazione, Momenti Conviviali di Paola Picchi, AndromedArt Agency, Riccardo Fogli e gli Slenders, Galleria d’Arte Athena, Manalu’ Bistrot , Associazione Fondo di Solidarietà Dipendenti TDT, Andrei Fiorella di Gagarin, Michele Crestacci, Claudio Marmugi, Leonardi Fabio e la famiglia Guerri Claudio.
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