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Weekend conclusivo della rassegna Teatri d’Autunno al Grattacielo

Si conclude con un omaggio a Leonardo Da Vinci, in occasione dei 500 anni dalla morte, la rassegna Teatri d'Autunno al Centro Artistico Il Grattacielo

Venerdì 6 Dicembre 2019 — 17:55

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Si conclude con un omaggio a Leonardo Da Vinci, in occasione dei 500 anni dalla morte, la rassegna Teatri d’Autunno al Centro Artistico Il Grattacielo. Venerdì 6 e sabato 7 dicembre Masterclass di voce e dizione “Giusto per dire – parlare e leggere in pubblico” condotto da Patrizia La Fonte.
Uso della voce, fonoarticolazione e ortoepia della lingua italiana
Moduli di studio per sentirsi a proprio agio nel parlare e leggere in pubblico con sicurezza, senza disagi di pronuncia e inflessioni, senza affaticarsi, tenendo desta l’attenzione di chi ascolta, valorizzando le doti personali di spigliatezza e comunicatività. Il metodo ortofonico imitativo sviluppato nel libro di Patrizia La Fonte fornisce un supporto utile a tutti coloro che abbiano necessità o piacere di migliorare la comunicazione verbale e non verbale per studio, per lavoro e per arte, e nelle situazioni quotidiane: lezione, relazione, colloquio di lavoro, esperienze di teatro.

PATRIZIA LA FONTE
Diplomata all’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico a Roma è stata diretta, tra gli altri, da Antonio Salines, Franco Molè, Daniele D’anza, Marco Bernardi, Roberto Marafante, Maddalena Fallucchi, Riccardo Cavallo. Al cinema è stata diretta, tra gli altri, da Mario Monicelli e Ferzan Özpetek in Cuore sacro. In televisione è nota per aver interpretato il ruolo di Olga nell’intera serie di Incantesimo, su Rai 2. Successivamente ha preso parte anche a numerosi film per la televisione e fiction di successo come Ho sposato uno sbirro e Atelier Fontana.

Nel 1988-’89 a New York è stata aiuto regista in teatri Off-Broadway. È anche autrice e regista teatrale.

SABATO 7 DICEMBRE

MATURINA FANTESCA, EREDE DI LEONARDO DA VINCI” – con Patrizia la Fonte spettacolo e conversazione con Patrizia La Fonte (Ore 20).

Le confidenze e i ragionamenti della domestica Maturina che ebbe in eredità dal suo padrone Leonardo da Vinci due ducati d’oro e due vestiti. Il personaggio parla l’italiano della sua epoca, il Cinquecento: lingua un po’ strana ma comprensibile. Siamo in Francia nel novembre del 1519, in un locale accanto alla cucina nel castello di Clos Lucé dove Leonardo è morto sei mesi prima. La domestica Maturina, nata a Firenze,ha vissuto accanto a Leonardo in Italia e poi in Francia, e ha in consegna tre quadri (Monna Lisa, Monna Vanna, San Giovanni) e un baule contenente gli scritti e i disegni di Leonardo. Deve consegnare questi beni a Giacomo Caprotti, detto Salaì, e a Francesco Melzi, discepoli ed eredi del maestro. Subito pensa che gli spettatori siano dei loro inviati e parlino francese, ma vedendo che non è così, prima li scambia per i banchieri a cui vuole affidare i suoi risparmi, poi li prende per gendarmi, poi per cortigiani del re di Francia. E intanto racconta momenti ed episodi della vita quotidiana di Leonardo da Vinci
Conclude la serata alle 21,45 una cena particolare a tema rinascimentale dal titolo “A CENA CON LEONARDO”.
Per informazioni e prenotazioni telefonare dalle 17 alle 19 al numero 0586/890093 o scrivere a [email protected]elo.it
Per prenotare la cena telefonare ai numeri: 3463243120 oppure 3356060920

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