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4 novembre 1918-2018… in ricordo dei “Ragazzi del ’99”

domenica 04 novembre 2018 13:35

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Oggi 4 novembre 2018, 100 anni da quel giorno, dal giorno dell’armistizio di Villa Giusti del 1918. I “Ragazzi del ’99” erano i ragazzi iscritti nelle liste della leva che compivano nel 1917 i canonici 18 anni, e potevano esser inviati al fronte. Una generazione distrutta dagli eventi bellici della Prima Guerra Mondiale… la Grande Guerra, una e unica grande vittoria di un’Italia che scopriva che, davanti a questo grande evento, si era tutti uniti dal Sud al Nord, abbatterono il grande impero Austro Ungarico.
Cosa hanno insegnato questi ragazzi, con il loro gesto? Niente, quasi dimenticati.
A cento anni di distanza tutt’oggi non si conoscono ancora le vere cifre dei caduti, chi parla di oltre 650.000 morti e chi restringe a 450.00 mila. Sembra che tutto questo dia un senso di vergogna, eppure volente o nolente è stata la nostra grande unica vittoria.

Paolo Mura

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6 commenti

 
  1. # dat

    MA quale vittoria, è stato un massacro!

  2. # francesco

    Le Guerre, anche quelle vinte, lasciano dietro di se solo morte e distruzione per tutti !

  3. # floyd

    Onore al sangue degli eroi. La lezione di quei ragazzi non sarà mai dimenticata, per quanto ne possa discettare l’intellettualismo piccolo-borghese.

    1. # dat

      La mattina del cinque d’agosto
      si muovevan le truppe italiane
      per Gorizia, le terre lontane
      e dolente ognun si partì

      Sotto l’acqua che cadeva al rovescio
      grandinavan le palle nemiche
      su quei monti, colline e gran valli
      si moriva dicendo così:

      O Gorizia tu sei maledetta
      per ogni cuore che sente coscienza
      dolorosa ci fu la partenza
      e il ritorno per molti non fu

      O vigliacchi che voi ve ne state
      con le mogli sui letto di lana
      schernitori di noi carne umana
      questa guerra ci insegna a punir

      Voi chiamate il campo d’onore
      questa terra di là dei confini
      Qui si muore gridando assassini
      maledetti sarete un dì

      Cara moglie che tu non mi senti
      raccomando ai compagni vicini
      di tenermi da conto i bambini
      che io muoio col suo nome nel cuor

      Traditori signori ufficiali
      Che la guerra l’avete voluta
      Scannatori di carne venduta
      E rovina della gioventù

      O Gorizia tu sei maledetta
      per ogni cuore che sente coscienza
      dolorosa ci fu la partenza
      e il ritorno per molti non fu.

  4. # Marco

    A me piace vedere le cose il più possibile per quello che sono. Questi ragazzi giovanissimi furono solo delle pedine mandati in guerra per volere dei ricchi industriali e nobili regnanti che volevano acquisire nuovi territori su cui governare per accrescere il proprio potere e accedere a nuove risorse minerarie in vista della grande industrializzazione che stava avvenendo. Il resto sono favole.

  5. # alberto franzoni

    andate a vedere il sacrario sull’Altopiano di Asiago imponente e entrate, si gela il sangue, io ci ho fatto il picchetto d’onore , leggevo i nome e le date nascita e morte,, Pieno di ragazzi 19,,20 anni mandati al macello imbottiti di grappa altrimenti non avrebbero avuto il coraggio di uscire dalla trincea all’assalto per guadagnare 50 metri, da generali che stavano in poltrona,,, VERGOGNA IMMENSA Dice bene Marco daccordissimo Un macello x volere di una classe di spazzatura !

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