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A Roma il congresso nazionale Fabi

Dal 5 al 9 marzo scorso si è svolto a Roma il XXI Congresso Nazionale della FABI: oltre 1500 delegati sindacali. Su www.fabilivorno.it potete visionare l'intervento della delegazione del s.a.b. FABI di Livorno

Venerdì 23 Marzo 2018 — 12:56

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Dal 5 al 9 marzo scorso si è svolto a Roma presso l’Hotel Ergife, il XXI Congresso
Nazionale della FABI che ha visto la partecipazione di oltre 1500 delegati sindacali e, quali
ospiti, i maggiori esponenti del settore bancario. La settimana congressuale di Roma ha incluso tra le altre le tavole rotonde “Più forti in Italia, più forti in Europa: l’industria bancaria italiana ad un bivio” ed “Ex Popolari: come eravamo e come siamo, a tre anni dalla Riforma”, che hanno visto la
partecipazione, oltre a quella del Segretario Generale della FABI, di protagonisti del mondo del credito, della politica europea e del giornalismo: Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo; Roberto Gualtieri, Presidente della Commissione Europea per i problemi economici e monetari; Antonio Patuelli, Presidente ABI; Ferruccio De Bortoli, Presidente Associazione Vidas ed ex Direttore de Il Sole 24 Ore e Corriere della Sera; Giuseppe De Filippi, Vice direttore Tg5;Victor Massiah, Consigliere Delegato UBI; Giuseppe Castagna, Amministratore Delegato BancoBpm; Alessandro Vandelli, Amministratore Delegato BPER; Giulio Sapelli, Docente Ordinario di Storia economica Università di Milano, Andrea Pancani, conduttore Coffee Break La7, Andrea Greco, La
Repubblica, Federico De Rosa, Corriere della Sera, in veste di moderatore. In vista del rinnovo del Contratto dei bancari, in scadenza il 31 dicembre del 2018, sono state delineate le principali sfide che dovranno essere affrontate nei prossimi mesi. Per la FABI il Contratto dovrà mantenere le garanzie della nostra area contrattuale ed in tale ottica è stato proposto di condividere un nuovo modello organizzativo che punti sulla consulenza e specializzazione dei lavoratori, avanzando la richiesta di un confronto a tutto campo sulle nuove tecnologie, per mantenere ma soprattutto creare posti di lavoro.
La prospettiva di un ritorno ai ricavi degli istituti di credito deve far sì che ci sia un’equa redistribuzione degli utili anche a favore dei dipendenti, non solo degli azionisti: le banche sono tornate a guadagnare e non dovranno quindi più chiedere sacrifici sul costo del lavoro.
Altro punto centrale nei prossimi mesi sarà anche il tema del recupero delle sofferenze, viste le nuove regole europee in fase di definizione. Per la FABI la soluzione migliore da adottare è una gestione interna del recupero crediti, che consenta alle banche di mantenere una relazione sana con i territori, valorizzando le professionalità dei lavoratori. La stessa Banca d’Italia ci ricorda, infatti, che le sofferenze gestite in casa hanno tassi di recupero di oltre il 40%, mentre quando sono
esternalizzate, quel tasso scende al 20%. Di fondamentale importanza per il settore sarà l’argomento degli ammortizzatori sociali di categoria che negli anni della crisi ci hanno permesso di evitare i licenziamenti, garantendo una gestione morbida delle ristrutturazioni, al contrario di quanto accaduto in Europa dove il settore bancario ha perso oltre 327.500 posti di lavoro. Mai accetteremo che il nostro Fondo di Solidarietà, uno strumento innovativo che ha impedito la macelleria sociale, venga messo in discussione dalle banche o che sia prevista una riduzione dell’assegno di sostegno al reddito. La concertazione avrà sicuramente un ruolo di primo piano, nel rilancio del settore. L’accordo ABI sulle vendite responsabili, che rappresenta una tappa fondamentale nel processo di trasparenza e di difesa degli interessi della categoria e della clientela, deve trovare efficace applicazione nel contrastare ogni pratica di indebita pressione nei confronti di colleghe e colleghi. Pertanto alle dichiarazioni di principio dei gruppi Bancari sul rispetto dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori è basilare che conseguano comportamenti coerenti da parte dei
management sia a livello centrale che periferico. Per quanto riguarda il settore del Credito Cooperativo il cui CCNL è scaduto nel 2013, ed attualmente è in proroga, potrebbe essere rinnovato entro la fine dell’anno, è in fase di definizione la partenza dei gruppi unici che saranno Iccrea Banca, Cassa Central Banca e il Gruppo delle Banche Altoatesine.
Il percorso democratico della FABI – al primo posto tra i sindacati del settore bancario – che è iniziato ormai 70 anni fa, compie un ulteriore passo avanti in occasione di questo XXI Congresso Nazionale, che trova una Federazione forte, coesa ad ogni livello, attenta ai temi della solidarietà e della centralità dei lavoratori nell’interno del settore finanziario e nella società italiana.
La delegazione del s.a.b. FABI di Livorno, composta da Marina Baule, Domenico Cutrupi, Marco Nati, Enrico Stagi, Antonio Mirra, Elisa Salmasi e Edi Benassi, ha partecipato ai lavori del Congresso, contribuendo ai lavori dello stesso con un suo intervento, che potete visionare sul suo sito web www.fabilivorno.it.

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