Cerca nel quotidiano:


Aci: eliminare la pista ciclabile lungo l’area portuale

venerdì 16 Agosto 2019 16:42

Una problematica pressante in tema di viabilità è quella legata alle forti lacune in termini di scorrimento dei flussi di traffico, che si manifestano con cadenza quotidiana lungo il tratto stradale che copre l’area portuale messa in collegamento tra la rotatoria di piazza Mazzini e quella di Piazza del Pamiglione che consente lo sbocco verso il ponte di Santa Trinita e in via San Giovanni. Un tratto che ogni giorno crea ingorghi e conseguente stress per i maslcapitati cittadini che si trovano  a percorrerlo. La riduzione delle carreggiate nella direttrice che conduce i mezzi da nord verso sud, ideata al fine di liberare spazio destinato alla creazione di una pista ciclabile, appare infatti una scelta poco assennata. Specialmente considerato il flusso di veicoli che transita nel corso della giornata, attraverso un tratto stradale per conformazione simile già per sua natura ad una sorta di imbuto. Ci sembra difatti inconcepibile il fatto che, lungo una delle arterie principalmente percorse sia per l’ingresso, sia per l’uscita dal centro, il cittadino livornese si trovi puntualmente costretto a pazientare, costretto a perdere minuti preziosi imbottigliato nel traffico. Un’attesa snervante che può rivelarsi molto spesso anche un’arma a doppio taglio, visto che per recuperare il tempo perduto l’automobilista /centauro di frequente tende ad accelerare e sforare i limiti di velocità, azzardando addirittura qualche sorpasso  pericoloso.

E’ in tale ottica quindi che ci sentiamo di proporre alla nuova Amministrazione Comunale di mettere concretamente in atto un segnale chiaro ed inequivocabile, come netta inversione di tendenza rispetto alla precedente gestione del Piano del Traffico. Eliminare il sotto utilizzato nonché controproducente tratto di pista ciclabile sopra menzionata servirebbe quindi a guadagnare spazio utile in carreggiata, ricavando nuovamente metri preziosi per consentire il passaggio più scorrevole dei mezzi privati e pubblici, oltre che l’eliminazione del rischio di ostacolo al transito dei mezzi di soccorso. Senza contare i benefici che da un’operazione del genere deriverebbero per una manutenzione più agevole dell’asfalto, anche durante l’orario diurno o nel corso dei momenti cosiddetti ‘di punta’. In questi giorni, proprio a causa dei lavori di manutenzione, stiamo vivendo un disagio incredibile, con momenti di forte tensione nella viabilità. In aggiunta, già a suo tempo abbiamo osservato come, in coincidenza della rotatoria di Piazza Giovine Italia, la corsia che conduce da nord a sud trasgredisca apertamente i dettami della sicurezza stradale. Infatti, da qualsiasi ingresso ci si trovi ad affrontarle, le rotatorie devono obbligatoriamente costringere il guidatore a rallentare la velocità, in modo da metterlo nelle condizioni di concedere le dovute precedenze. Una condizione che al contrario, per sua stessa natura, la corsia rettilinea non è in grado di creare, lasciando così inalterata (se non addirittura aumentando) la situazione di rischio. In tal senso l’AC propone una rivisitazione della rotatoria anche in tal senso con iniziative si coraggiose, ma estremamente proattiva per l’utenza cittadina, e non ultimo un beneficio anche per il transito di Viale Italia con una percorrenza più fluida.

Franco Pardini Presidente AC Livorno

Riproduzione riservata ©

4 commenti

 
  1. # Elena

    Veramente è davvero utile e sicura per chi utilizza la bici e in quel tratto li c’è se stato sempre stato traffico ed ingorghi anche prima della rotatoria e pista ciclabile, il problema sono le troppe macchine e l’incoscienza di chi le guida dovremmo invece incentivare spostamenti con bici (quindi più piste ciclabili non meno) e mezzi pubblici anche per andare a lavoro come viene fatto in quasi tutto il Nord Europa , dovremmo pensare ad inquinare meno per il futuro di tutti ! E poi Livorno non è una metropoli si può benissimo spostarsi anche senza macchina o usandola di meno . Io l’ho fatto ho dismesso l’auto e noi usiamo bici e bus .

    1. # luca d'ardenza

      Mi trovi perfettamente d’accordo. Come menzionato nella lettera, è una strada molto trafficata, quindi anche molto pericolosa per eventuali biciclette che si troverebbero a viaggiare in quel tratto di strada. Si fa campagna per diminuire l’inquinamento, dalla plastica al co2 e poi si vuole disincentivare l’uso della bicicletta per favorire quello delle auto.

  2. # BARBARA

    Finalmente anche l ‘AC se ne accorge, io utilizzo più spesso la bicicletta e ritengo importanti le ciclabili, ma in quel tratto bastava farla la metà in larghezza e senza tutti quegli inutili “panettoni” che la delimitano.
    Oltretutto tantissimi ciclisti neppure la usano, ma transitano non curanti nella carreggiata delle auto.
    E anche le rotatorie sono state fatte male, con strettoie e curvette assurde ( basta guardare gli esempi molto più pratici in tutte le altre città italiane e toscane).

  3. # Roberto

    Invece sarebbe utile per la nostra salute creare una rete di piste ciclabili parallele alle corsie per veicoli a motore, e laddove non vi fosse lo spazio necessario per entrambe le categorie di veicoli, istituire dei sensi unici, come hanno fatto in altre nazioni nell’Europa del nord. Le attuali piste ciclabili sono poche, a macchia di leopardo e, spesso, si interrompono bruscamente con l’unica possibilità per il ciclista di inserirsi in un traffico veicolare caotico e pericoloso per la differenza di velocità fra le due tipologie di mezzi di trasporto.
    Questa situazione scoraggia in modo significativo l’utilizzo della bicicletta anche se potenzialmente vi sarebbero molte persone interessate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Dichiaro di aver letto, ai sensi dell'art. 13 D.Lgs 196/2003 e degli art. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679, l'Informativa sulla Privacy e di autorizzare il trattamento dei miei dati personali.
Il commento e il nick name da lei inseriti potranno essere pubblicati solo previa lettura da parte della redazione. La redazione si riserva il diritto di non pubblicare o pubblicare moderandolo sia il commento che il nick name. Se acconsente prema il bottone qui sotto “commenta l’articolo”.