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Aci: nuova Ztl di via della Madonna: no agli sbarramenti fisici

martedì 27 novembre 2018 18:05

Per quanto riguarda la segnaletica verticale, il nostro Codice della Strada prevede l’apposizione di uno specifico cartello di divieto di accesso che indica in maniera chiara e inconfutabile il divieto di transito lungo un determinato tratto di strada. Un divieto indirizzato genericamente a qualsiasi mezzo, fatte salve ovviamente le singole eccezioni elencate  con un cartello integrativo a parte.

Alla luce delle recenti scelte messe in campo nell’ottica dell’allargamento della Zona a Traffico Controllato intorno a quella già presente e in questi termini già regolata all’interno del quartiere della Venezia, verrebbe ironicamente da ipotizzare che la nostra Amministrazione Comunale sia però all’oscuro dell’esistenza del tipo segnaletica sopra menzionata.

Al fine di limitare il traffico lungo via della Madonna, l’Amministrazione ha ravvisato la necessità di creare fisicamente un cordolo, un vero e proprio prolungamento del marciapiede di via degli Avvalorati: questa complessa e costosa operazione è stata messa in piedi soltanto al fine di intralciare il passaggio a qualunque veicolo, che sia a due o a quattro ruote.

Così facendo, sicuramente lo scopo inteso da Palazzo Civico sarà  raggiunto. D’altro canto però, si è precluso il transito anche a gli stessi mezzi di soccorso o alla possibilità di riaprire in casi eccezionali il transito per ragioni logistiche, vedi ad esempio nell’ipotesi non poi così remota dell’eventuale apertura di cantieri per la manutenzione  dell’asfalto in carreggiata o di quello dei marciapiedi in via Borra.

Ci chiediamo quindi come sia possibile pensare di innalzare ostacoli soltanto per vietare un qualcosa in ambito di circolazione. Tali barriere risultano poi molto spesso controproducenti: un effetto boomerang inevitabile che porta con sé il da sempre sottovalutato pericolo in caso di sinistro e urto contro veri e propri killer potenziali quali sono, ad esempio, i cordoli o i dissuasori di parcheggio.

Continuiamo a sostenere che la segnaletica dovrebbe rappresentare l’unico e il solo strumento indispensabile per far rispettare le regole della strada. Nel caso specifico, un segnale verticale, peraltro con valenza superiore ad altri tipi di segnalazione, sarebbe più che sufficiente.

Riccardo Heusch e Virgilio Marcucci, presidenti Commissioni Traffico e Mobilità / Tutela Diritti Automobilisti

Riproduzione riservata ©

3 commenti

 
  1. # fabio1

    L’altro giorno, dopo tantissimo tempo, sono passato da via Ricasoli ed ho potuto ammirare ciò che resta delle fioriere a sbarramento della strada.
    Anche spigando la loro condizione, le parole non renderebbero quanto la vista….

  2. # Paolo

    Credo che la verità stia in mezzo. Segnaletiche verticali e orizzontali -dovrebbero- imporre un comportamento civile a tutti i cittadini, però ogni giorno vedo scooter attraversare aree pedonali, auto sostare su passi carrabili, marciapiedi e tratti di strada verniciati con le strisce bianche diagonali.
    Dove non arriva il senso civico, intervengono le leggi della fisica, che garantiscono il risultato.
    Mi piacerebbe vivere in una Livorno educata, ma non esiste (ancora).

  3. # salvatore favati

    il problema resta nel fatto che l’amministrazione, cosciente di applicare divieti avulsi da ogni necessità reale e dalla volontà dei cittadini, per non essere disturbata dal manifestarsi delle volontà dei propri amministrati ( non AMMAESTRATI, ma amministrati ) cementifica quanto può: e pace se di li i pompieri non potranno mai più passare, si allungheranno le pompe!

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