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Aci: strisce pedonali come “angoli bui”

Apprendiamo dalla cronaca locale degli ultimi tempi dell’incremento esponenziale d’incidenti in prossimità degli attraversamenti pedonali, in qualsiasi parte della città essi si trovino (continua)

Giovedì 11 Agosto 2016 — 16:58

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Apprendiamo dalla cronaca locale degli ultimi tempi dell’incremento esponenziale d’incidenti in prossimità degli attraversamenti pedonali, in qualsiasi parte della città essi si trovino. Non manca giorno che non avvenga uno scontro tra un mezzo in transito e un pedone impegnato a passare da un marciapiede all’altro. Tale catena di episodi negativi ci fa supporre sia giunto il momento di formulare una seria riflessione su quanto più volte segnalato dal nostro Ente, anche attraverso i pareri forniti dal Consigliere dell’AC Livorno Virgilio Marcucci.

Velocità, il capro espiatorio. Non è un mistero che gli attraversamenti pedonali a Livorno rappresentino ormai da tempo e per la stragrande maggioranza dei veri e propri ‘angoli bui’ portatori di insidie e tranelli per gli utenti della strada. E’ da sempre sin troppo semplice e comodo addossare la colpa del verificarsi di tali incidenti esclusivamente alla scarsa prudenza e al mancato rispetto dei limiti di velocità da parte di automobilisti e centauri.

Unire forze ed idee. Il replicarsi continuo di tali sinistri, quasi in serie, conferma al contrario che la problematica è ben più complessa. Urge affrontare questa criticità quanto prima e tramite un’analisi approfondita, giungendo a soluzioni condivise ed adottando provvedimenti di ampio respiro. Un primo passo imprescindibile per avviare tale processo virtuoso è quello che dovrebbe vedere l’Amministrazione Comunale, le autorità e gli uffici competenti, cominciare a relazionarsi verso altri soggetti cittadini impegnati anch’essi nel settore della sicurezza stradale, su tutti l’Automobile Club. Fondamentale, a nostro avviso, sarebbe anche il parallelo confronto di Palazzo Civico con Amministrazioni di altre realtà urbane, per comprendere se e in quale modo queste ultime sono riuscite a porre un freno significativo ai numeri inquietanti delle statistiche di incidenti. Sinistri che vedono puntualmente coinvolte le cosiddette ‘categorie deboli’ come pedoni e ciclisti. Siamo del parere che sia sempre preferibile attingere, anche fosse di sana pianta, ad un’idea già rivelatasi efficace piuttosto che cercare con ostinazione l’originalità, con annesso il serio rischio potenziale che quest’ultima risulti però sterile e fine a sé stessa.

Le nostre proposte. In tempi non sospetti, per quanto concerne la sicurezza dei pedoni,sconsigliammo vivamente sia l’utilizzo dello strumento dei dissuasori di parcheggio sia quello dei rallentatori di velocità, spesso camuffati da attraversamenti pedonali rialzati: qualsiasi infrastruttura, posizionata anche soltanto i margini della carreggiata, rappresenta difatti un potenziale ostacolo e una fonte di rischio in caso di urto di un veicolo o di semplice caduta fortuita da parte del pedone stesso. Data l’escalation di analoghi incidenti, l’AC crede sia giunto il momento di procedere con una nuova mappatura degli attraversamenti pedonali: un censimento aggiornato e una conseguente selezione dei punti da considerare come più a rischio di sinistri. Su questi e su altri ‘spot’ sensibili, si dovrebbe poi intervenire, dotandoli di un semaforo a richiesta e di un eventuale potenziamento per quanto concerne l’illuminazione.

Un paio di esempi. In aggiunta agli attraversamenti, la lista degli stessi marciapiedi pericolosi in quanto malmessi sarebbe lunga. Qui ci limitiamo a indicare due casi tra i più evidenti. Il marciapiede di via Leonardo da Vinci invaso dalle sterpaglie tanto da precluderne l’uso ai (paradossalmente verrebbe da dire per fortuna ancora pochi) pedoni, costretti all’azzardo di una camminata sulla carreggiata. Oppure il marciapiede del ponte di Santa Trinita, sul quale insiste ancora oggi un manufatto tanto precario quanto rabberciato in cemento, a protezione della spalletta divelta. Se quest’ultima viene protetta, lo stesso non si può dire dei malcapitati pedoni che, senza peraltro essere avvisati dell’interruzione forzata tramite un’adeguata segnaletica, si vedono sbalzati giocoforza per una passeggiata rischiosa lungo la carreggiata.

Trend preoccupante. Nel 2015, rispetto all’anno precedente con valori già elevati, a livello nazionale, si è registrato un incremento del 5,5% per quel che riguarda la mortalità stradale all’interno dei centri abitati (dove avvengono oltre il 75% degli incidenti). Nello specifico, lungo le strade urbane della provincia labronica, secondo le statistiche rilevate dall’Istat la voce ‘morti e feriti causati da incidenti tra veicolo e pedone’ è aumentata sensibilmente: da un numero complessivo di 126 persone nel 2001, si è toccato nel frattempo il picco record di quota 288 nel 2010, attestandosi su un comunque preoccupante dato di 214 malcapitati coinvolti nel 2014.

Riccardo Heusch Presidente Commissione Traffico e Mobilità AC Livorno

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25 commenti

 
  1. # johnnie rico

    verrebbe da chiedersi perchè siano esclusi dagli esempi gli attraversamenti ottimamente segnalati ed illuminati del Viale Italia; forse perchè in questa strada il pericolo è dato proprio dall’eccessiva velocità dei mezzi.
    Mettete i dossi e vedrete che questi incidenti diminuiranno. E se qualcuno crede di attraversare gli ostacoli stile Hazzard, imparerà a proprie spese; due o tre buoni esempi e gli altri automobilisti solleveranno il piede dall’acceleratore.

    1. # Robe

      Concordo pienamente!!! Pure gli attraversamenti di Viale Carducci sono ottimamente segnalati ed illuminati, ma quasi giornalmente si verificano investimenti di pedoni. La causa è sempre la velocità di auto e motocicli che non rispettano i limiti e, soprattutto, la mancanza di controlli; mai visto multare chi non si ferma ad un passaggio pedonale. Purtroppo ritengo che l’unico deterrente se non si vogliono installare dossi o autovelox in città, siano le maniere “forti”!!

    2. # marco

      in piazza mazzini prima della ciclabile ogni giorno l’ambulanza interveniva almeno una volta o due , per raccattare i pedoni investiti , ora non è più .
      perche? perche prima la strada era a 2 corsie e si andava più forte .
      pertanto basta fare andare le auto più piano

      1. # ugo

        ora un si va ci vole un’ora per 500 metri

    3. # Dredd

      Con il dissuasore forse rallenti per poi accelerare di nuovo quindi inquini di più inoltre costituisce un ostacolo per i veicoli a due ruote. Il problema non è il dissuasore la la totale mancanza di controllo da parte dei vigili di questa abitudine di non fermarsi e neppure rallentare sulle strisce.

  2. # Kees Popinga

    Questo intervento è un vera e propria mancanza di rispetto verso la memoria delle persone morte nei giorni scorsi per mano di automobilisti e scooteristi sconsiderati. Signor Heusch, invece di perdersi in demenziali difese della categoria, faccia un bell’ appello ai suoi associati, ricordando che le strade cittadine non sono autostrade a tre corsie. Che vergogna.

    1. # Dredd

      Vuoi negare che il pedone a Livorno attraversa come e quando gli pare? Scommetto che pochissimi conoscono le regole per attraversare, strisce comprese. La polizia dovrebbe multare anche i pedoni, altro che.

      1. # cappuccino

        viaggia un po’ all’estero e vedi come sono le regole!

      2. # Blasco

        Prima i pedoni guardavano a destra e sinistra, oggi si catapultano in strada e non capiscono che, anche a 40 km/h, serve spazio per fermarsi.
        E basta dare colpa sempre e solo agli automobilisti

    2. # mi fate ride

      Troppi diritti ai pedoni! Io è più il tempo che vado a piedi di quello passato a guidare l’auto e quando attraverso mi curo che le auto possano fermarsi in sicurezza! Anche sul viale Italia dove a detta vostra le auto viaggiano a 300 km/h, prestando l’opportuna attenzione non ho mai avuto problemi e sempre trovo le auto che si fermano per lasciarmi attraversare. Meno lagne ed usare più il cervello!

  3. # masssi65

    Anche sulle strisce bisogna saper attraversare,me la friggo la ragione!

  4. # Kristy

    Molti attraversamenti pedonali sono posti in curva e spesso, le auto, avendo semaforo verde hanno verde anche i pedoni.

    1. # PIRATA

      Tipo l’attraversamento dell’aurelia per andare sotto barriera margherita…da brivido.Mi piacerebbe se chi di dovere leggesse e dasse una risposta sul da farsi magari prendendo spunto dai cittadini.

  5. # freefree

    alle autorità competenti , volete far capire a tutti i pedoni e ciclisti una volta per tutte come ci si deve comportare sulle strade e sui marciapiedi , ma più che altro farlo capire a questi nuovi arrivati dal nord africa , che viaggiano in bicicletta sopra i marciapiedi come fossero in strada , poi molti altri ciclisti attraversano le strade sempre sopra le bici sulle strisce pedonali all’improvviso creando caos a chi viaggia in auto o moto !, ma insomma è mai possibile che ci sia ancora tanta gente che non conoscono queste regole

  6. # cappuccino

    Le strisce pedonali sono per la maggior parte indistinguibili

  7. # Fulmine

    O Riccardo era tanto un ti si sentiva ……!!!!! Ogni tanto ti fai vivo solo per attaccare l’operato di questa giunta . Tanto la colpa è di Nogarin….!!!!!! Ma devi aspettare ancora tre anni e poi forse …….

  8. # Effe

    Che poi, come al solito, prima di prendere provvedimenti veri si aspetta sempre che qualcuno paghi con la propria pelle. Città vergognosa sotto ogni punto di vista

  9. # Dredd

    A cosa scandalizza piu di tutto è la totale assenza di sanzioni per questo tipo di infrazione e parlo sia delle auto che non rallentano in prossimità delle strisce e non danno la precedenza ai pedoni sia dei pedoni che devono comunque segnalare la loro presenza e l’intenzione di attraversare, non prendere la rincorsa per attraversare. A mio avviso poi ci sono troppe strisce pedonali e posizionate anche in punti pericolosi. Esempio sul viale Carducci, perchè non si impone l’attraversamento solo agli incroci semaforici dove le auto sicuramente sono ferme? La polizia municipale deve intervenire! Non può multare chi va sullo skates in P.zza Attias e far finta di niente con le auto che non rispettano la segnaletica. Il sindaco ed il suo “decoro” può fare qualcosa oppure è buono solo a fare i video di chi trova un portafogli?

  10. # Tino

    Sig Riccardo Heusch il suo intervento è veramente deprimente e anche irrispettoso verso le vittime e i familiari ( come il sottoscritto) di coloro che hanno avuto la sventura di essere falcidiati sulle strisce pedonali. Lei vuol difendere l’indifendibile; non una categoria come quella a cui apparteniamo tutti e cioè quella degli automobilisti, ma delle persone che per “distrazione” (dicono sempre così per giustificare il fatto che non lo hanno fatto apposta) hanno procurato danni spesso irreparabili se non addirittura la morte di pedoni inermi.. Questi “distratti” hanno ucciso una persona, non volontariamente, certo, ma il risultato cambia di poco: la persona che amiamo non c’è più.. La colpa di tutto ciò non si può banalmente imputare alla scarsa illuminazione (guarda caso gli ultimi incidenti sono avvenuti in pieno giorno) ma a mio parere all’uso improprio di cellulari durante la guida o alla scarsa preparazione sul codice della strada da parte soprattutto di noi Livornesi. Per questo motivo, in qualità di presidente della commissione Aci, dovrebbe lei per primo e i suoi collaboratori farsi un piccolo esame di coscienza su come vengono rilasciate le patenti e a chi. Distinti saluti

    1. # Dredd

      In cosa l’intervento è deprimente e irrispettoso? A me sembra che l’analisi del presidente dell’ACI rispecchi la realtà e non mi sembra che difenda proprio nessuno. Anzi, invita tutti a mettersi intorno ad un tavolino ed ha trovare idee partendo da quelle già funzionanti anzichè inventarsi soluzioni cervellotiche. Il commento su come vengono rilasciate le patenti mi sembra veramente fuoriluogo. Al momento dell’esame tutti hanno studiato le regole, il problema è che poi le autorità non le fanno rispettare. Senza punizioni non c’è educazione, inutile appellarsi a banali “andate più piano”.

      1. # Tino

        Nelle cautele della guida non c’è riferimento all’uso dei telefonini (principale causa degli incidenti) e neanche l’attenzione verso i pedoni. Basta questo.

  11. # DILVO

    Ti pareva che non fosse colpa dei ciclisti e dei pedoni , il senso civico e il rispetto del codice della strada, per gli automobilisti, è sotto zero.
    Provate, e qualcuno lo ha già scritto , ad andare all’estero le auto si fermano appena che ti avvicini sul bordo della strada dove ci sono le strisce pedonali . Qui è tutto un altro mondo dimenticavo

  12. # Lucifero

    Come in tutti i paesi civili e europei le STRISCE PEDONALI sono sopra un “DISSUASORE”….In questa maniera si arriva a rallentare a perdere velocità…Qui in Italia paese da terzo mondo si preferisce la “morte delle persone” alle soluzioni più ovvie!!!…..

    1. # Ron

      Hai letto le argomentazioni contro i dossi? Sono palesemente strumentali. Non posso credere che uno pensi veramente che fanno aumentare l’inquinamento perché le auto tendono ad accelerare subito dopo come e’ stato scritto. Ci devono essere degli interessi contrari ai dossi per ragioni che non comprendo

      1. # Fedo

        Ron si sta parlando di MORTI, di VITTIME, di pERSONE CHE NON CI SONO PIU’, non di inquinamento!!!!….Come dice “Lucifero” in tutti i PAESI del MONDO(non del TERZO MONDO) hanno i DISSUASORI (altrimenti non si chiamerebbero così…!!!) per ABBASSARE LA VELOCITA’ delle auto……(che si dica quel che si vuole ma delle AUTO non ne possiamo fare a meno)……