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Addio Amico mio, adesso la vita sarà un po’ più vuota senza di te

Sabato 20 Agosto 2022 — 23:28

Riceviamo e pubblichiamo due lettere scritte da altrettanti adolescenti amici carissimi di un loro coetaneo volato in cielo dopo una lunga malattia. Per privacy e per rispetto del dolore della famiglia non inseriremo online il nome del giovanissimo spentosi dopo una lunga malattia che lo ha privato fin troppo presto dei suoi sorrisi

Riceviamo e pubblichiamo due lettere scritte da altrettanti adolescenti amici carissimi di un loro coetaneo volato in cielo dopo una lunga malattia. Per privacy e per rispetto del dolore della famiglia non inseriremo online il nome del giovanissimo spentosi dopo una lunga malattia che lo ha privato fin troppo presto dei suoi sorrisi.

“Ciao Amico mio speravo di non doverti mai scrivere queste parole. Speravo anche questa volta che tu ci stupissi che tu fossi più forte di lui. Dopo 8 lunghi anni hai lottato come un vero guerriero.
Ricordo come fosse ora il primo giorno di asilo eri così piccolo con quella testa piena di capelli neri.
È nata fin da subito un’amicizia meravigliosa, ogni evento sia bello che brutto te eri con noi e noi con te…
Proprio per questo per me non sei mai stato un semplice amico di mio fratello, ma come un secondo fratello.
Adesso qui la vita sarà un po’ più vuota senza di te ma non smetteremo mai si ricordare i bei momenti e le tante risate che abbiamo passato insieme, lo faremo sorridendo ma con qualche lacrima che righerà il viso.
Sono certa che il tuo posto nel cuore di mio fratello nessuno lo prenderà mai sei stato e sarai sempre il suo migliore amico.
Fai buon viaggio…
Non ti dimenticheremo mai.
Ti vogliamo tanto bene”

“Ciao Amico mio
come te, io non parlo spesso di quello che provo, ma questa volta devo farlo. Non voglio parlare di quello che hai avuto, ma solo di quello che eri per me.
Dicevano di vedere subito che eravamo migliori amici, ma non lo eravamo, ormai eri mio fratello…
Quante volte abbiamo riso o litigato, ma avremmo potuto farlo molto di più, dovevamo fare ancora un sacco di cose insieme…
Non mi sembra ancora successo, penso: “Ora gli scrivo e gli racconto tutto”, ma non ci sarai più te ad ascoltare.
Quante volte litigavamo, ma poi uno di noi tornava sempre a scusarsi e ricominciavamo a ridere, non riuscivamo a stare divisi.
Sicuramente preferiresti che ti ricordassi ridendo, quindi mi tornerai in mente prima di mangiare risentendo quel tuo “Si mangia dopo!”.
Per scherzare dicevi sempre “Sono leggero come una piuma!”, e adesso come una piuma sei volato in cielo.
Avvolte mi sembrava di conoscerci ormai da vite intere, eri e rimarrai la mia famiglia.
Grazie di tutto, Amico mio”.

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