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Aggressione a Enrico Rossi, la ferma condanna della Cgil provincia di Livorno

Venerdì 29 Luglio 2016 — 12:34

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La Cgil provincia di Livorno esprime la propria solidarietà al presidente Enrico Rossi per l’inaccettabile aggressione di cui è stato vittima e condanna fermamente qualsiasi atto di protesta che degeneri in violenza.

Meglio di altri siamo in grado di comprendere la portata della disperazione di chi non riesce a sopravvivere neanche lavorando, di chi, pur mantenendo un comportamento corretto e ligio, è comunque vittima di soprusi e prevaricazioni, la nostra azione è rivolta soprattutto a proteggere questi lavoratori e queste lavoratrici e, purtroppo, non sempre riusciamo a ottenere i risultati sperati.

La disperazione può portare a gesti inconsulti, ma la disperazione non è una giustificazione per la violenza: ci sono altre vie, democratiche e rispettose, per affermare le proprie idee.

Chi oggi derubrica l’episodio di San Miniato a un episodio di colore, quasi divertente, ironizzando o utilizzandolo come elemento di battaglia politica, alimenta un fuoco che nessuno è in grado di controllare.

Ieri un secchio di sterco al presidente della Regione, domani?

Strumentalizzare episodi come questi significa non impegnarsi per soluzioni condivise, ma perseguire fini particolari senza curarsi delle conseguenze.

Per quanto ci riguarda, proseguiremo la nostra battaglia per il lavoro e per i diritti nelle sedi opportune, riaffermando con fermezza i principi  di pace, democrazia e libertà che hanno fatto grande la nostra Organizzazione.

Maurizio Strazzullo

Segretario Generale CGIL provincia di Livorno

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7 commenti

 
  1. # Claudia

    La Cgil continua a difendere i lavoratori, che hanno diritti. Chi invece è disoccupato e/o inoccupato e non riesce ad arrivare a fine mese cosa deve fare: applaudire Rossi e Gazzetti? Non sono nè leghista nè razzista, ma mi sembra che il governatore Rossi ed il consigliere Gazzetti non sappiano quali sono le condizioni tragiche di tanti toscani onesti, senza lavoro e senza futuro. I due, che evidentemente con i loro lauti stipendi, da noi pagati, credono di poter far cosa vogliono, hanno, con una legge regionale, deciso che se ospiti in casa due clandestini ti danno 1000 euro al mese (esentasse), se ospiti due italiani poveri ti aumentano la tassa sui rifiuti. Se Rossi e Gazzetti vogliono essere così solidali con i clandestini lo facciano a casa loro e con i soldi loro (cioè nostri). Se in Regione ci sono soldi a disposizione, li distribuiscano a chi, toscano onesto, ne ha bisogno…

  2. # adriano

    le mani addosso sono da condannare,

    la secchiate di letame…………….

  3. # parole

    Ma non Vi siete ancora accorti che se continua così invece dello sterco va a finire che, purtroppo, cominceranno a rincorrerli con i forconi ?

  4. # Mr. Marc

    Forse i sostenitori del PD non hanno ancora capito che non sono piu’ ben accetti e graditi dal popolo per tutti i danni che hanno fatto e stanno ancora facendo, il gesto del contadino che gli ha tirato addosso lo sterco e’ ben motivato dalla sua esasperazione. Poi tutti i personaggi di spessore del pd son tutti partiti sulle piazze piu’ importanti dove regna o ha regnato il PD, come Livorno ad esempio dove ultimamente non si son fatte attendere la presenza della Boschi e della Serracchiani perche’ gia’ sanno che ad ottobre il popolo italiano ha deciso di voltare pagina una volta per tutte.

  5. # Lorenzo65

    Ma se leggete bene l’accaduto, lo sterco è stato gettato dal titolare della macelleria islamica che vuole torturare molti più animali di quelli attualmente consentiti. Ora Rossi vuole davvero metter questa gente dentro la casa delle famiglie italiane?

  6. # floyd

    M’immagino la scena. LOL

  7. # RobinHùdde

    Si può dire… LETAMOSO? Accademia della Crusca, aiutaci tu 🙂