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Anche io avevo problemi di debiti, poi ne sono uscito: parlatene e fatevi aiutare

Mercoledì 15 Marzo 2017 — 18:56

E’ una lettera aperta a tutti, nel leggere di quel ragazzo di 35 anni che si è tolto la vita, lasciando una moglie e una bambina piccola, un po’ mi ci sono visto, anch’io mi sono trovato con debiti (i miei di gioco) anche se forse di minore entità e con una famiglia padre e madre che mi hanno potuto aiutare. In quei momenti sei chiuso con te stesso e la tua disperazione non parli mai dei tuoi problemi e vai avanti con speranze fasulle aspettando non si sa cosa. Io fortunatamente sto combattendo il mio problema di dipendenza dal gioco assistito da associazioni quali San Benedetto e Sert, spero che molta gente trovi il coraggio di farsi aiutare anche perché ti senti veramente male. Il mio consiglio e penso anche l’unica medicina è quello di parlare dei propri problemi sia piccoli e soprattutto quelli grandi ,con amici parenti mogli o fidanzate che siano ma parlate parlate parlate dobbiamo sfogare il male che ci affligge dentro e con l’aiuto di una parola si puo risolvere molto so che non è facile perché vissuta direttamente e la vergogna è talmente tanta che fai fatica ha tirare fuori tutto. Mi raccomando a tutti se avete dei problemi di qualsiasi natura parlatene a qualcuno sfogatevi che un rimedio c’è sempre. Ciao caro ragazzo ora sorveglia da lassù la tua famiglia che ha ancora più bisogno di te…

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