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Associazione Enrico Berlinguer: “Un NO perché abbiamo a cuore la Costituzione”

Mercoledì 25 Febbraio 2026 — 09:07

Il grande inganno è affermare che questa sia una riforma della giustizia perché nulla cambierà per i cittadini: non è previsto alcun miglioramento per il sistema giudiziario, nessun intervento strutturale, nessun adeguamento del personale.

L’unico intento è l’indebolimento di uno dei poteri autonomi della nostra Repubblica. E’ chiaro dagli attacchi quotidiani all’operato dei giudici, dalla famiglia nel bosco alla nave Sea Watch, ogni pretesto è utile per aumentare il livello dello scontro.

I nostri padri costituenti, dopo anni di regime autoritario, avevano chiaro quali dovessero essere i cardini di uno stato democratico.

Per questo i poteri sono tre ed autonomi uno dall’altro, quello giudiziario fu costruito affinché la legge fosse uguale per tutti.

Il grande inganno è affermare “vuoi una giustizia uguale per tutti…Vota Sì” Se passasse la riforma non sarà così.

Quando il Pubblico Ministero sarà trasformato in “super poliziotto” non ci sarà più un magistrato che cercherà la verità, qualunque essa sia, gratis e per tutti i cittadini. Ci sarà un “super poliziotto” in cerca della colpa. Chi non potrà permettersi un ottimo avvocato dovrà cercare la verità con i propri mezzi.

Trasformare l’organo di autogoverno in un luogo dove si arriva per sorteggio e non per elezione vuole dire privarlo della capacità di rappresentare tutti i magistrati e renderlo, così, più fragile verso i politici.

Il grande inganno è dire che non è vero che non si vuole smantellare uno degli impianti fondanti della nostra Carta Costituzionale perché se volevano fare la separazione delle carriere si poteva fare con leggi ordinarie.

Modificare 7 articoli è una spallata alla Magistratura e alla Costituzione.

Ci preoccupa l’insofferenza verso le critiche e la dialettica parlamentare.

Ci preoccupa l’allarmismo verso i movimenti di piazza, esaltando solo le frange estremiste e non la partecipazione pacifica dei più.

Ci preoccupa il disegno più ampio che questo esecutivo ha in programma di realizzare: Premierato, Autonomia Differenziata.

Voteremo NO

perché abbiamo a cuore i cardini della Carta Costituzionale.

Voteremo NO perché non siamo indifferenti.

Voteremo NO perché molto dipende dalla partecipazione dei cittadini.

Voteremo NO perché le riforme vanno fatte in Parlamento con il consenso più ampio possibile e non a colpi di maggioranza!

Michele Ventura, Marco Spinelli, Paolo Fontanelli, Maurizio Paolini, Fiorella Gasperini, Daniela Lastri, Tea Albini, Claudio Lambocci, Marisa Nicchi, Monica Bartolozzi, Paola Sighinolfi, Luigi Izzi, Alessandro Pesci

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