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“Avviso mercati straordinari, troppo rigidi gli adempimenti”

Sos di Confcommercio e Confesercenti. Delibera per le manifestazioni commerciali a carattere straordinario ed enogastronomiche da svolgersi dal 1 aprile al 30 novembre 2022. Termine presentazione domande: 13 marzo 2022

Giovedì 3 Marzo 2022 — 15:31

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Associazioni, organizzazioni, operatori abilitati al commercio su aree pubbliche di Livorno facenti riferimento a noi sono in attesa del provvedimento che permetta agli operatori commerciali su aree pubbliche di partecipare ai mercatini straordinari comprese le manifestazioni enogastronomiche. “Dopo mesi di stallo e pur con i timori legati alla guerra, i commercianti ambulanti e gli operatori dell’enogastronomia su aree pubbliche sono ansiosi di tornare al lavoro e per questo avevamo richiesto al Comune un avviso snello che consentisse di raccogliere le domande degli organizzatori dei mercati senza troppa burocrazia”.
“In particolare avevamo formulato congiuntamente la richiesta esplicita di eliminare il passo del provvedimento che esigeva dagli organizzatori un tetto limite ai costi di partecipazione nonché la presentazione del bilancio preventivo delle entrate e uscite relativo all’evento”. Secondo Confcommercio e Confesercenti, infatti, le manifestazioni a carattere commerciale ed enogastronomico, pur svolgendosi sul suolo pubblico, non solo non usufruiscono né di contributi pubblici, né della compartecipazione dell’Amministrazione Comunale ma sovente – al solo fine di mantenere al minimo la quota di partecipazione agli eventi da parte degli operatori e garantire quindi lo svolgimento – esse sono realizzate attraverso l’imputazione di costi interni (personale e strutture) delle associazioni stesse. “Proprio oggi  – lamentano all’unisono le due associazioni di categoria – ci arriva per contro la PEC con  la determinazione n. 1238 del 02/03/2022 con allegati l’avviso e il modulo per la domanda dalla quale emerge che  purtroppo le nostre osservazioni non sono state accolte e sono invece confermati gli adempimenti incomprensibili e rigidi presenti nella bozza. Ci chiediamo quale sia la ratio che sottostà a questa insistenza nel voler complicare la vita a una categoria che ha duramente subìto la crisi”.

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