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Bellandi: “Anche Romano Prodi sosterrà il Pd e non Liberi e Uguali”

Mercoledì 31 Gennaio 2018 — 18:33

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Il fondatore dell’Ulivo Romano Prodi ha inequivocabilmente affermato che alle prossime elezioni sosterrà il centro-sinistra per un motivo molto semplice: il Pd lavora per l’unità di quella famiglia politica, mentre lo stesso non si può dire di Liberi e Uguali.
I compagni di questa formazione, nella missione impossibile di dimostrare l’utilità di un voto alla loro formazione, sostengono artatamente che la legge elettorale sia sostanzialmente proporzionale, eppure essendo politicamente  ampiamente navigati, dovrebbero sapere bene che le differenze utili a produrre un governo con questa legge si faranno, con un po’ di fortuna, nei collegi uninominali e non in  quelli proporzionali. E’ necessario che gli elettori abbiano chiaro che  votare LeU  se da un lato garantirebbe a questa formazione l’elezione di una piccola schiera di parlamentari, dall’altro aprirebbe le porte alle Destre e alla Lega regalando loro una serie di collegi uninominali.
Da questo punto di vista bisognerebbe essere intellettualmente onesti e dire con chiarezza che Liberi e Uguali è un rassemblement assai eterogeneo senza  alcuna ambizione di governo, aggregato intorno ad un leader inventato all’ultimo minuto, con due soli obiettivi reali se pur non dichiarati: garantire la sopravvivenza di un ceto politico e cercare di destabilizzare la leadership del PD…un po’ poco per avere la pretesa di essere la svolta verso la creazione della nuova sinistra.

Il Segretario U.C.  PD Livorno
Federico Bellandi

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3 commenti

 
  1. # Giuliano

    vantarsi di avere Prodi dalla propria parte, uno che a prescindere dalle cose fatte, andava di moda vent’anni fa, è emblematico dello stato del PD. Pensate davvero che – a parte qualche anzianotto- uno come Prodi abbia credito e stima da parte di chi andrà a votare? Beati voi.

    1. # francesco

      Forza Italia ha riesumato Berlusconi e il Pd non può fare a meno di riesumare Prodi ! E questo sarebbe il giovane gruppo dirigente ?

  2. # Filippo

    Un partito che attacca sistematicamente chi sta alla sua sinistra invece di chi sta alla sua destra, mostra senza appello da che parte sta, rendendo di fatto politicamente impossibile un governo di centro sinistra ,ed ambendo dichiaratamente ad un accordo con lo “statista” Berlusconi. D’ altronde è sempre preferibile chi si ravvede,seppur in ritardo, rispetto a chi persevera nell’idea che l’indebolimento dei diritti dei lavoratori e la precarizzazione selvaggia siano il lievito per la creazione di ricchezza che anche allorquando fosse davvero creata, finirebbe comunque nelle tasche di pochi allargando ulteriormente la già insopportabile sperequazione sociale.