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Buongiorno Livorno: “Gli appelli all’unità sono sufficienti?”

sabato 12 Gennaio 2019 10:40

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Abbiamo letto l’appello all’unità “delle forze del Centro Sinistra e della Sinistra alle amministrative 2019”, promosso e firmato da oltre venti tra artisti ed operatori culturali ed espressione di una parte dei mondi, molto più ampi e variegati, della società civile e della cultura livornese. Un appello che nasce da una preoccupazione politica che condividiamo, e che propone almeno due livelli di proposta: «dialogo a tutte le forze dell’area progressista locale» e soprattutto che questi soggetti alle prossime amministrative del 2019 ed in funzione antidestra «possano convergere in un progetto unitario, plurale, responsabile, basato su temi e valori comuni». Una posizione che parte dalla preoccupazione che la frammentazione (a sinistra) finisca per favorire l’avanzata delle destre (sovraniste e nazionaliste).

Definire di emergenza la stagione che stiamo vivendo non è solo un’analisi che condividiamo ma il presupposto stesso che ci portò, nell’ottobre del 2013, a iniziare il nostro percorso politico. Bene ricordare però che l’emergenza non è solo rappresentata dalla comunque preoccupante crescita della destra a trazione Lega, ma anche e soprattutto dalle precarie condizioni sociali ed economiche del tessuto cittadino (generate da specifiche scelte politiche) che hanno spostato l’elettorato, anche livornese, verso destra. E chiariamo: nessuno di noi vuole che la Lega amministri Livorno, e non vogliamo nemmeno che la amministri più un soggetto politico che con questa Lega governa. Non vogliamo nemmeno però, che le scelte sul futuro della città siano condizionate dalla paura.

Non è obbligo ovviamente da parte di chi non fa parte di soggetti politici e/o segue la politica tutti i giorni essere aggiornato su le varie iniziative pubbliche di incontro e confronto tra i vari soggetti politici cittadini, ma confermiamo, per quanto ci riguarda, che non solo siamo sempre aperti al dialogo e confronto, ma che molte occasioni e momenti pubblici e più riservati ci sono già stati. Può darsi però che dal dialogo e confronto magari o sia difficile, per ragioni di dinamiche interne ai singoli partiti nazionali (fasi congressuali, posizionamento nazionale, campagne elettorali permanenti), parlare di temi specifici e concreti — sanità, cultura, ambiente, rifiuti, piano del traffico: nel 2019 si dovrebbe votare per questo, per dare delle risposte locali a questi temi e non per risolvere la propensione storica alla scissione della sinistra italiana — o che emergano visioni, strategie, convinzioni e, soprattutto, soluzioni differenti.

La proposta politica che contrasterà la destra deve avere in sé la progettualità necessaria perché Livorno possa finalmente invertire la rotta, e non essere più una città dalla quale andare via. La nostra mai interrotta volontà di confronto con gruppi e partiti locali ha sempre questo obiettivo: costruire percorsi e proposte fattibili e innovativi rispetto a soluzioni che si sono dimostrate fallimentari in passato, e che hanno peggiorato la vita di molti. Ecco perché il nostro Open Day del 13 dicembre è stato pensato per creare i presupposti necessari alla costruzione di un dialogo efficace e in grado di intercettare i bisogni delle persone.

In tal senso cogliamo l’occasione per ricordare anche la nostra prossima assemblea aperta e pubblica, prevista per giovedì 17 gennaio 2019 alle 21 al Nuovo Teatro delle Commedie, dedicata appunto ai dubbi e gli interrogativi relativi al futuro della nostra città e al modo in cui possiamo essere incisivi e determinanti.
Potrà essere l’occasione per spiegare e chiarire il perché non consideriamo indispensabile, per garantire un futuro a Livorno e difenderla dalla avanzata delle destre, quel tipo di progetto unitario ipotizzato nell’appello.

Comprendiamo le paure, i timori e le preoccupazioni, ma sono proprio questi i sentimenti che prima di tutto bisogna combattere, fuori ma anche dentro ognuno di noi.
Accogliendo l’appello quindi, il Direttivo di Buongiorno Livorno, formalizzerà un invito e sarà lieto di accogliere i firmatari del documento in un incontro specifico dedicato alla discussione delle prospettive da loro indicate, al fine di chiarire quali siano, secondo noi, i punti deboli della proposta elaborata. Perché l’ascolto e il dialogo sono da sempre strumenti principi del nostro procedere.

Silvia Giuntinelli
Direttivo Buongiorno Livorno

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3 commenti

 
  1. # Cesare Lazzini

    Il punto non è il programma, è la matematica. Qualsiasi coalizione di sinistra, più o meno allargata, sarebbe – per definizione – lontana da aberrazioni politiche e sociali portate avanti da questa destra in particolare.

    Una lista inclusiva di tutti i partiti di sinistra e centrosinistra garantirebbe il ballottaggio con ampio margine, matematicamente, anche nella peggiore ipotesi; e potrebbe riservare sorprese inaspettate già dal primo turno nella migliore.

    Un quarto polo che escluda una parte istituzionale della sinistra – meno pura a vostro avviso della sinistra del quarto polo in formazione; ma che considerare al pari della destra è mancare di rispetto, oltre che alla logica e alla ragione, ad una vasta parte di elettori che come voi si oppongono alla destra – arriverebbe nella migliore delle ipotesi al ballottaggio, nella peggiore ne resterebbe escluso, a favore di Lega e M5S.

    State giocando d’azzardo col voto dei cittadini, quando a portata ci sarebbe una via più semplice e perfettamente percorribile, senza ledere l’individualità di alcun partito, lista o movimento che vi aderisca.

    E quello che più non mi spiego è: se il quarto polo ritiene di avere la maggioranza per arrivare al ballottaggio; se ritiene che, anche nel PD esistano diverse persone valide con cui confrontarsi; cosa vi trattiene dall’accettare il rischio politico di aderire ad una lista, coalizione, alleanza – chiamatela come volete, qui si rischia di urtare le sensibilità ad ogni parola che si usa – che vi vedrebbe maggioranza assoluta all’interno della maggioranza in consiglio comunale?
    Siete così sicuri dei vostri mezzi, delle vostre idee e del vostro potenziale: non dovrebbe essere una bazzecola portarvi dietro la maggioranza una volta all’amministrazione della città?

  2. # Silvia giuntinelli

    Buongiorno e grazie delle domande. Per noi i punti continuano ad essere due: il programma E la matematica.
    Sulla seconda, abbiamo più volte cercato di spiegare da quali presupposti numerici nasce la nostra valutazione, anche presso sedi esterne, come facemmo in estate ospiti del circolo PD La Rosa, ad esempio. Secondo la nostra analisi lo spazio numerico per la vittoria di una confluenza civico/municipialista esiste, ed è ciò che perseguiamo. Non ci interessa valutare quella che sopra viene chiamata “purezza della sinistra”. L’obiettivo è di portare avanti un progetto credibile e realizzabile per Livorno, basato soprattutto sulle idee. Le “fusioni a freddo” e i semplici calcoli non sono sufficienti a far uscire la città dalla situazione stagnante e emergenziale in cui si trova. Crediamo invece che l’alleanza più importante da costruire sia quella con gli abitanti, perché solo con collaborazione e sinergia abbiamo possibilità di cambiamento. Le nostre proposte, elaborate in questi anni, le abbiamo sempre condivise in eventi pubblici e assemblee e si basano sul ruolo protagonista del municipio, non come una porta dove si bussa per chiedere, ma un luogo progettuale che sa offrire una visione e la persegue con i cittadini. Siamo sicuri delle nostre potenzialità? Sì, perché siamo sicuri delle potenzialità di Livorno, ancora inespresse ma enormi.

  3. # Livorneseincazzato

    Buongiorno Livorno, siete quelli che alle scorse elezioni avete aiutato il movimento 5 stelle ad impadronirsi della nostra città, adesso fate i soliti discorsi , volete la Lega?

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