Cerca nel quotidiano:


Buongiorno Livorno: “Torre della Cigna, tra ipocrisie e immobilismo”

Venerdì 4 Agosto 2017 — 12:57

Mediagallery

L’incendio al terzo piano dell’edificio di via Campo di Marte, occupato per necessità da 60 famiglie, ha provocato gravi ustioni ad una donna, Marcella, attivista del sindacato Asia USB. A lei e alla sua famiglia ci stringiamo, in un momento così difficile.
Le cause dell’incendio saranno accertate dalle Autorità competenti, ma purtroppo notiamo con dispiacere che la macchina dello sciacallaggio politico è già partita. Il PD, ad esempio, ha colto la palla al balzo per manifestare tutta la propria ipocrisia, come se i problemi non arrivassero da lontano o non fossero già presenti sul territorio da parecchi anni. Altri liberi pensatori, invece, dalla tranquilla comodità dei loro appartamenti invocano sgomberi e legalità (facile pontificare dalle proprie poltrone).
Chi occupa lo fa consapevole di commettere un’illegalità, ma non ha scelta. La strada non è un’opzione percorribile, specie quando ci sono minori.
Questo andrebbe sempre tenuto di conto ma, come sappiamo, l’onestà intellettuale è ormai merce rara e l’ipocrisia e la retorica sono diventati sport nazionale.

#BuongiornoLivorno segue dall’inizio della sua attività i problemi dell’emergenza abitativa. Ha elaborato proposte che ha reso pubbliche, ha preso chiaramente posizione, senza ambiguità e sconti, senza ipocriti formalismi, ha contribuito a elaborare l’atto d’indirizzo comunale che impegna il Sindaco a utilizzare lo strumento della requisizione di alloggi pubblici inutilizzati allo scopo di attenuare l’emergenza. Tutte proposte che possono essere consultate sul sito di BuongiornoLivorno.
Crediamo che il patrimonio di edilizia pubblica debba essere incrementato con tutti gli strumenti possibili, invertendo la tendenza cittadina e anche regionale degli ultimi anni.
Crediamo anche che, in questa materia, serva soprattutto il coraggio di andare oltre la mera richiesta di strumenti legislativi nuovi, come ha fatto il Sindaco a commento del grave fatto di stamani, ma cercando ove possibile di praticarli.
Non basta, ad esempio, invocare una legge nazionale sull’autorecupero, e nella vacanza normativa stare alla finestra e commentare forti della propria latitanza: si abbia il coraggio di sperimentare, di censire il patrimonio, di fare bandi che consentano ai cittadini di tirarsi fuori, con le proprie forze e con l’aiuto dell’Amministrazione, da situazioni di disagio.
L’Amministrazione prenda esempio da chi applica pratiche virtuose: si documenti su cosa si fa a Barcellona, sul cohousing e su tutte le altre iniziative di Urban Commons che potrebbero facilmente essere avviate. Si interessi di come intervenire, in ogni modo possibile, per reperire finanziamenti nelle pieghe di ogni bilancio (comunale e regionale) allo scopo di accrescere il patrimonio pubblico.
È triste osservare invece come questa Amministrazione ricalchi e ripercorra le strade ormai esauste delle amministrazioni precedenti (i cui rappresentanti intervengono come se arrivassero oggi da Marte), che hanno portato alla situazione paradossale che la città sta vivendo: un sacco di alloggi senza persone, un sacco di persone senza alloggio. La vicenda della retromarcia sugli oneri di urbanizzazione del 20% del terreno di via Goito è emblematica in questo senso.
Quello che non deve assolutamente essere fatto è considerare il fenomeno delle occupazioni per necessità come un problema esclusivamente di ordine pubblico. A chi invoca sgomberi ricordiamo che si tratta di persone, non di oggetti inanimati.

Gruppo sociale Buongiorno Livorno

Riproduzione riservata ©

3 commenti

 
  1. # elit

    Penso che un gruppo politico che rappresenta chi lo ha votato non possa giustificare l’illegalità dell’occupazione. Si deve impegnare sul fronte di recuperare alloggi pubblici da destinare a chi ne ha estrema necessità purché residenti a Livorno da tempo e non venuti qui perché è stata tollerato l’abusivismo. Non può in nessun caso sostenere le occupazioni abusive.

  2. # Stefano

    Buongiorno Livorno sostiene che la necessità di garantire a tutti un’abitazione rappresenti un obiettivo prioritario e di politica sociale indispensabile. Di fronte all’emergenza di chi non ha una casa dove dormire, anche un’occupazione (specie se si parla di immobili vuoti, abbandonati) può rappresentare una provvisoria situazione. Il diritto all’abitare è sacrosanto e imprescindibile. Secondo Buongiorno Livorno è illegale lasciare le persone senza una casa e sappiamo di pensarla come molti dei nostri elettori e di chi guarda a noi con attenzione e simpatia. A Livorno da troppo tempo assistiamo al fenomento delle persone senza casa e delle case senza persone. Del resto anche la nostra Costituzione, la Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo del 1948 e numerose sentenze della Corte Costituzionale, anche in tempi più recenti, affermano il diritto fondamentale della persona a una abitazione dignitosa e il dovere da parte della collettività di impedire che delle persone possano rimanere prive di abitazione.
    Di proposte Buongiorno Livorno ne ha fatte tante, anche se ricordiamo che non siamo al governo della città. Rimandiamo a altri documenti elaborati e comunque anche sopra qualche proposta c’è.

    Grandi città metropolitane come Barcellona e Napoli stanno sperimentando laboratori e azioni concrete, che vanno nella direzione di contrastare la supremazia del mercato e la svendita dei diritti fondamentali. Si veda ad esempio la recente “delibera sugli spazi” della Giunta De Magistris che di fatto legalizza le occupazioni abusive di immobili del Comune, secondo la logica di “liberarli” dalla chiusura e dall’abbandono, rimettendo al centro il concetto e il valore di “uso civico” e concretizzando il paradigma dei beni comuni.

  3. # velamatta

    Vi do una notizia , la lotta di classe esiste ed e’ stata vinta dal capitalismo. Allora, fatto salvi i diritti di cittadinanza la proprietà privata é garantita dallo stato . Se non hai situazioni particoli in cui lo stato ti deve aiutare ti trovi un lavoro e ti paghi l’affitto o ti compri una casa . Per il lavoro, purtroppo e’ necessario adattarsi , e visto che viene la gente dal peru , dal ghana , dalla moldavia ecc. a lavorare come badanti, facchini, manovali, operai agricoli ecc. le possibilità di trovarlo ci sono. Poi il sindacato Asia e’ assolutamente fuorilegge , copre comportamenti illegali. Se si inizia con la illegalità non si sa dove si finisce.Il comune dovrebbe censire i casi in cui intervenire e fare qualcosa per gli altri purtroppo deve intervenire l’autorità e ripristinare la legalità.