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Calgaro (Confesercenti): “Dal Governo risposta parziale per le imprese”

La presidente provinciale dell'associazione che tutela il commercio e il turismo: "Per i lavoratori autonomi occorrerà fare molto altro soprattutto se la crisi sanitaria continuerà a lasciare i negozi, gli ambulanti, i bar e i ristoranti chiusi, gli alberghi vuoti e le città deserte"

Mercoledì 18 Marzo 2020 — 08:36

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"E' con i Comuni che avvieremo il confronto più operativo, guardando in particolare a tutte le imprese legate direttamente o indirettamente al comparto del turismo le quali rischiano di essere spazzate via da una stagione balneare 2020 al momento priva di prospettive"

“Si dovrà fare altro per imprese e autonomi fino a che non si esaurisce l’emergenza”. E’ questo quanto ha dichiarato Maria Stella Calgaro, la presidente provinciale di Confesercenti Livorno, l’associazione di categoria che rappresenta e difende le imprese del commercio, del turismo e dei servizi. “Quella che arriva dal governo nazionale è una risposta parziale all’economia e alle sue imprese, molte delle quali, ad oggi, sono già in debito di ossigeno. Se è vero che il testo del decreto recepisce molte delle nostre richieste, è altrettanto chiaro che ci sono interventi da migliorare: il governo ha infatti scelto la strada della risposta diretta a famiglie e lavoratori, mentre alle imprese ha fornito strumenti di sostegno indiretti di sospensione, moratoria e nuovi finanziamenti”.
“Certo non ci aspettavamo un bonifico sul conto corrente dei mancati incassi di questi giorni – continua Calgaro  -ma quelle messe in campo sono misure solo per l’emergenza. Per i lavoratori autonomi occorrerà fare molto altro soprattutto se la crisi sanitaria continuerà a lasciare i negozi, gli ambulanti, i bar e i ristoranti chiusi, gli alberghi vuoti e le città deserte…”.
“In una situazione difficile come questa – continua Calgaro “ogni sforzo che vada nella direzione di sostegno alle imprese è di per sé stesso un risultato positivo, ma nel testo della bozza che abbiamo esaminato non mancano contraddizioni e interventi da migliorare mentre sui capitoli credito e lavoro registriamo invece decisi miglioramenti rispetto alle bozze circolate nei giorni scorsi”.
Ma è sul concludere del proprio intervento che l’associazione lascia capire le vere intenzioni. “Crediamo – si legge nel finire della nota stampa – che oltre al piano nazionale, adesso diventi fondamentale l’implementazione di misure a sostegno delle imprese anche da parte degli enti locali in primis la Regione, ci attendiamo che anche la Camera di Commercio svolga un ruolo attivo di attenzione alle imprese ma senza dubbio è con i Comuni che avvieremo il confronto più operativo, guardando in particolare a tutte le imprese legate direttamente o indirettamente al comparto del turismo le quali rischiano di essere spazzate via da una stagione balneare 2020 al momento priva di prospettive”.

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