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Caro Herbstritt, quale sarebbe la risposta culturale della destra?

Mercoledì 16 Gennaio 2019 — 12:55

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Caro Ottavio, mi spiace ma la Lega non ha l’ambizione di interpretare i fenomeni di cambiamento globale, la Lega fa questa politica perché porta voti, e perché l’elitarismo della precedente classe dirigente ha aperto delle voragini nel consenso sia in Italia che all’estero (anche senza il PD).
E’ il potere che vogliono questi Ottavio caro. Salvini di cosa dice il presidente del Panafricanesimo temo non sappia molto, egli ha sdoganato una moda social vincente. E poi ci sarebbe da chiedersi quale sia la risposta culturale della destra, siamo in un paese libero, chi impedisce alle compagnie teatrali che sostengono quel sistema di valori a cui fai riferimento, di esprimersi? Perché non si vedono? In un paese dove sono quadruplicati i reati a sfondo razziale, è inevitabile che personalità dello spettacolo prendano posizione per arginare una deriva “cattivista”, che in ultima istanza isola ed arresta lo sviluppo economico e sociale di questo Paese. Che destra sociale è quelle che mercanteggia sui diritti? E qui si tratta di diritti sui quali non dovremmo esercitare obiezioni in quanto italiani, in virtù della nostra Carta Costituzionale.
Qualcuno diceva che quando tocchi quelli, poi toccheranno anche te ed i tuoi cari. Non dovresti stupirti se Claudio Baglioni si sia sentito di veicolare un messaggio così forte nel servizio pubblico, non si tratta di avvantaggiare una fazioni politica, ma di sostenere valori espressi dalla nostra Costituzione che dovrebbero appartenere a tutti. I messaggi che questa destra nazionalista, antistorica, ideologica e pericolosamente anti europea, professa vanno contenuti, perché finita la campagna elettorale, in ultima istanza finiscono per ostacolare lo sviluppo in una società dai processi economici globali inarrestabili come la nostra. Come fa una classe dirigente nel 2019 ad arroccatasi sulla triade Dio, Patria, Famiglia (tradizionale ignorando la complessità dell’argomento) a dare delle risposte moderne? Oltre ai selfie ed ai cambi di costume intendo.
Ma qui il carnevale è finito da un pezzo.

Come primo firmatario dell’appello, rimaniamo aperti ad una più ampia discussione in merito con Ottavio e con chi fosse interessato. Aspettiamo le vostre nuove adesioni!

Luca Zannotti

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7 commenti

 
  1. # Critico d'arte

    Mi scusi egregio artista, potrebbe indicarmi in quale sala del Moma sono esposte le sue opere? O in quale serata del programma della Scala si esibirà?
    Distinti saluti

  2. # Ottavio

    Grazie mille , non ti conosco, e grazie per aver risposto. Sopratutto perché ciò che hai scritto conferma esattamente quanto avevo detto nella precedente lettera. Ma andiamo per ordine. Avevo già precedentemente detto che la.sfida di oggi non e più fra destra e sinistra, ma fra globalisti e sovranisti. Quindi perché rimarcare sulla “destra nazionalista”? I casi di razzismo mediatici sono stati tutti smontati e dimostrati essere un falso, se vuoi ti posso far mille esempi, quello più clamoroso dell atleta di colore colpita dalle uova, ferite 4 ragazze, si evidenzia solo lei, ed infine viene fuori che l autore era il figlio di un dirigente del pd che voleva far una bravata. Fin quando non si comprende che il tentativo di guerra fra poveri criminalizzando i propri connazionali parte da sinistra, non si andrà da nessuna parte. La cattiveria io la vedo sopratutto da quelle pers9ne provenienti da qeullo schieramento ideologico. Ogni giorno disprezzano la famiglia teadizionale, e chiunque non abbia il loro pensiero etichettandoli come : fascisti, razzisti, omofobi, analfabeti funzionali, ignoranti. Stiamo parlando di tutte quelle persone che non ce la fanno più, o di tutte quelle che si rendono conto di cosa stia per succedere. Che poi intendiamoci , il razzismo c e’ , nessuno lo mette in dubbio, ma è credere che l altro sia inferiore, o anche , come avviene, trattare come se l altro fosse una categoria protetta. Qui stiamo parlando di essere d accordo come non , sul fenomeno immigrazione. Non vedo quale attinenza abbia. Mi parli come se fossi Salvini, ma io non ho scritto in fronte Salvinipremier, ho un nome : ottavio. Posso però intuire che se non ci si attiva contro il franco cfa d’ perché non si può causare una guerra contro la Francia. Dobbiamo solo sperare che quei popoli riescano a ribellarsi, ma se porteremo cervelli utili alla casmusa , e uomini forti e robusti qui, significherebbe solo spostare il problema da un’ altra parte senza risolvere uno alcuno. Infatti a chi giova trasportare l Africa qua ? Visto che hai citato la Costituzione, patria e famiglia sono concetti cardine. E non vi è scritto da nessuna parte che l Italia deve abbattere i confini. E nella costituzione e sancita la nostra sovranità, non quella dell Europa. Il concetto di ” siamo nel 2019″ Va esattamente nella direzione dell accettazione di tutti i cambiamenti fatti cascare dall ‘alto. Minrofiuto categoricamente di accettarli. Mi scuso se ho scritto male ma sto scrivendo di fretta ed ho il t9 sballato. Un abbraccio.

    1. # Silvia

      Ma lei che scrive così tanto cosa fa nella vita ? Mi pare che era un artista pure lei oppure un figlio di papà ufficiale di Marina…

    2. # cincinnato

      Replica ottima quanto inutile. L’autonominatosi “intellettuale di sinistra è perfettamente ritratto nel commento di “le perle di Fry”.

  3. # Le perle di Fry®

    Noi artisti ed intellettuali di sinistra ci uniamo in un appello alle sinistra.
    I vostri artisti di destra queste cose non le fanno. Morale: voi a destra non avete artisti e intellettuali. Voi di destra siete inniorantih.
    Solo noi possiamo dire al popolo bue e innioranteh cosa e chi votare: noi dipingiamo, scriviamo, recitiamo, cantiamo. Non andiamo a fare la spesa al mercato, non ci alziamo la mattina presto perché abbiamo i turni come i povery inniorantih. Quindi, perché voi di destra vi ostinate a parlare?

  4. # Nicola

    Io credo che sia troppo ambizioso autodefinirsi un intellettuale, credo che sia cosa deleteria dare un colore politico alle arti e per concludere domando agli “intellettuali” se ritengono dei cialtroni anche figure appartenenti alla destra storica come il Cavour o il Crispi, tanto per citare due nomi illustri?
    Mi sembra che ultimamente la sinistra ha cercato di imporre anche il modo di pensare sfruttando il concetto della finestra di Overton e con questo ho espresso il mio umile parere di cittadino comune.

  5. # Fabio

    Ma quale destra antistorica, ideologica ed antieuropeista? Ma quale cultura di destra? Noi della Lega a differenza degli intellettuali di sinistra come deduco sia l’autore di questo articolo, non siamo interessati a difendere la nostra superiorità morale che teorizza un’uguaglianza planetaria a discapito degli equilibri sociali, nazionali e, perchè no, continentali. Si siamo egoisti, ma quel sano egoismo che proviene dalll’istinto di sopravvivenza che ogni sistema sociale possiede a partire dalla base, ogni famiglia, ed incluso quello di ogni individuo che ne fa parte; interesse che è da sempre stato un potentissimo volano per la sopravvivenza e lo sviluppo di ogni civiltà evoluta.
    Forse dobbiamo accogilere chiunque bussi alla nostra porta dandogli accoglienza, lavoro e solidarietà? Sarebbe bellissimo, credo che molte persone, di sinistra, destra, sovranisti, mondialisti lo vorrebbero, ma purtroppo è un utopia, non è possibile senza che migliaia di nostri concittadini, compresi gli stranieri integrati, paghino un prezzo altissimo, che potrbbe sfociare in un grave malcontento diffuso che non porterebbe nulla di buono se non una ulteriore radicalizzazione ed odio nei confronti del diverso e di chi pensa diverso.
    Perciò chiedo ai pensatori di sinistra, che non amano sentirsi chiamare radical scic, di togliersi il costume dei buonisti a prescindere e di calarsi in un vigoroso pragmatismo che non può che giovare al nostro paese e, perchè no, alla nostra città.