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CCN Venezia: “Ecco le nostre 5 proposte per il quartiere”

"Riteniamo corretto far conoscere ai residenti e all’opinione pubblica la nostra opinione per trovare una soluzione condivisa. Disponibili anche ad un incontro con residenti e autorità". La lettera

Domenica 3 Ottobre 2021 — 19:51

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Il CCN Venezia si è riunito per esaminare e dibattere a seguito delle recenti proteste dei residenti sulla mala movida, rumori molesti, parcheggi ecc… Riteniamo corretto far conoscere ai residenti e all’opinione pubblica la nostra opinione allo scopo di far crescere un dibattito costruttivo, non pregiudiziale e per dare un fattivo contributo alla soluzione dei problemi. Innanzitutto, ci teniamo ad inquadrare i problemi in un’ottica generale sulla Venezia nel contesto cittadino e non solo. La Venezia è il centro storico di Livorno e, come tutti i centri storici, risente della sua collocazione urbanistica di centro settecentesco con le sue straordinarie caratteristiche conosciute e innegabili, da cui, inevitabilmente, alcuni limiti urbanistici. Per questo il quartiere è da considerarsi patrimonio della città e di tutti coloro che la vogliono visitare, frequentare, stranieri sempre più numerosi inclusi, e usufruire dei suoi servizi. È innegabile quindi che la Venezia non può essere di una sola categoria di cittadini, ma di tutti (residenti, esercenti attività, visitatori e usufruitori dei servizi), tutti con pari dignità e diritti sempre che si comportino correttamente nel rispetto del civile convivere e nello scrupoloso rispetto delle leggi e dei regolamenti in vigore. Non ci sembra corretto non sottolineare gli sforzi fatti dall’amministrazione comunale nella valorizzazione del luogo, in particolare nella zona del Luogo Pio con rifacimento della piazza, la valorizzazione del museo cittadino e, nonostante il COVID, la continuazione di “Effetto Venezia” che da 36 anni da lustro al quartiere e alla città anche se rimangono ancora irrisolti alcuni elementi strutturali (forte San Pietro, fosso viale Caprera) che darebbero ulteriore “smalto” alla Venezia. I residenti segnalano evidenti disagi e quindi problemi da risolvere, certamente hanno diritto ad un quieto vivere, ma non è con gli scontri che si risolvono anche perché alcune prese di posizione, vedi la chiusura dei locali alle 23,30, sono provocazioni assurde che non vogliamo raccogliere. Vogliamo invece metterci a disposizione delle autorità e di tutti quanti vogliano trovare una soluzione condivisa, residenti in primis, disponibili anche ad un incontro con loro ove evidenziare e segnalare comuni esigenze. In sintesi, riteniamo che gli argomenti sui quali vogliamo discutere e portare il nostro fattivo contributo sono:
1) Pedonalizzazione almeno nei fine settimana questo consentirebbe maggiori e migliori controlli sia per quanti riguarda gli atti vandalici che l’inquinamento acustico, ovviamente individuando aree di parcheggi che consentano ai residenti, a chi ci lavora e agli avventori minori disagi possibili anche mettendo a disposizione delle navette come già avviene in numerosi centri storici anche regionali. In prospettiva studiare la fattibilità di un mega parcheggio sotterraneo o a piani.
2) Maggiore presenza dei controlli anche dopo la chiusura e, sempre dopo la chiusura dei locali,
passaggio di idro pulitrice, spazzamento meccanico e ritiro dei rifiuti.
3) Aumento dei cestini raccoglitori di immondizia installazione di bagni chimici.
4) Controllo serrato sull’abusivismo, con particolare attenzione sulla la cessione di alcol e
stupefacenti soprattutto ai minori.
5) Da parte nostra infine siamo disponibili a discutere su orari di chiusura, rilascio di nuove
autorizzazioni, cessione alcolici fuori dai locali, utilizzo di materiali eco compatibili ad uso
asporto esterno.
Riteniamo che questi siano i temi più importanti suo quali pronti a confrontarci non escludendo, ovviamente, altri argomenti. Noi amiamo la Venezia, la vogliamo più bella e più sicura per noi, per i residenti, per i nostri dipendenti e tutti coloro che vorranno venire a visitare uno degli angoli più caratteristici della toscana che niente ha da invidiare alle città d’arte.

CCN Venezia

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