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Cgil: “Amianto, si sapeva dal 2002”

L’amianto a Villa Corridi è l’ennesimo episodio di una politica che tenta di “dimenticare” gli interventi che devono essere fatti per la salute dei cittadini (continua)

Martedì 23 Agosto 2016 — 06:57

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L’amianto a Villa Corridi è l’ennesimo episodio di una politica che tenta di “dimenticare” gli interventi che devono essere fatti per la salute dei cittadini. La sicurezza costa, ma la carenza di interventi alimenta il sospetto e la sfiducia nelle istituzioni, mette in difficoltà le borse dei privati e del pubblico, abbassa gli standard di affidabilità delle aziende in caso di incidenti sul lavoro e di negligenze nel predisporre, verificare, rispettare le procedure di sicurezza.
Le buone prassi per la sicurezza non compaiono e non danno immediato ed evidente lustro a nessuno. Al di là delle querelle su Villa Corridi e delle ghiotte occasioni che si generano per fare i primi della classe, denigrando l’avversario per prenderne il posto, ci pare che si debba fare una riflessione seria su quanto si sia investito su un’emergenza di questa portata.
La questione sicurezza e salute pubblica non pare essere una priorità per nessuno e suona assordante il silenzio della ASL sulla vicenda, quanto indispensabile la pubblicazione degli elementi che si vogliono mettere in campo per ottenere la bonifica che i fatti rendono non più rinviabile. Ci sono aziende superspecializzate e pare il minimo pubblicare i risultati delle perizie e i progetti di bonifica.
Colpisce però che già nel gennaio 2002, in consiglio comunale, si discusse dell’amianto a Villa Corridi e la relazione di risposta dell’allora assessore Bussotti segnalava che la ASL non aveva riscontrato dispersione nell’ambiente. Ma la stessa ASL prescriveva di procedere alla rimozione in quanto esiste una legge che lo prevede ed è provato che il deterioramento è certo nell’arco temporale. Nella stessa seduta si fa cenno a materiale affiorante. Ci fu un accenno a un avvio di indagine già dal 1998!!!! Ci chiediamo se, in un’area dove vivono 900 alunni di tutte le età, dal nido alle medie, in un quartiere che cresce a vista d’occhio, dove si insediano importanti siti commerciali a nessuno, ASL compresa, viene in mente di verificare quanto riscontrato da tempo? Sappiamo che negli anni ’60 l’uso dell’amianto in edilizia era ampiamente utilizzato nonostante che, dagli Stati Uniti, già arrivassero stop all’utilizzo di questo materiale. Aggiungiamo che solo nell’ultimo anno nella nostra provincia si sono verificati più di 15 crolli ed interventi urgenti di messa in sicurezza solo nelle scuole. Ci pare che sia giunto il momento di investimenti seri. E non di facciata, tipo “Scuole belle” per esempio, e si intervenga non su uno o due edifici che vincono la lotteria, ma si facciano interventi profondi seri e responsabili. A Livorno, in provincia e in tutto il paese.

Patrizia villa segretaria CGIL Livorno, responsabile ambiente e territorio

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24 commenti

 
  1. # Klaus

    Brava Patrizia (finalmente una voce al di fuori di ogni coro fazioso).
    Si sapeva dal 1998 !!!!!
    Allora si chiamino a rispondere del fatto tutti i responsabili che nulla hanno fatto e sia appurato se,il loro,è un reato. Nel frattempo si facciano immediatamente i lavori necessari.

    1. # Gino

      i responsabili?
      Penso che sia rispettoso che questi dirigenti siano sospesi e rimossi dai loro incarichi (come si fa nel privato) e che la nuova giunta si costituisca parte civile per chiedere il risarcimento danni anche agli ex “despoti” politici.
      È un dovere nei confonti dei contribuenti.

    2. # pidiota

      Si sapeva dal 1998 e nessuno ha fatto nulla? Vergogna…Nogarin dimettiti!

    3. # Danius

      Scusate ma leggo commenti assurdi..le colpe di Tizio non rimuovono le colpe di Caio! Tornando a casa con un brutto voto ma in media con la classe, mamma non vi ha mai detto: degli altri non mi interessa niente, sei te che devi fare bene!

      Quindi, i peccati delle passate giunte (e opposizioni) non lavano affatto i peccati di Nogarin..quindi che paghino entrambi per i gravi errori commessi!

  2. # billi

    Forse non ci sarà stata dispersione, ma a Villa Corridi ci si sono fatti anche due o tre festival rock, ristori e gente che ci mangiava e che a sedere, in terra, seguiva i concerti

  3. # ettoro

    Tanto rumore per nulla. L’amianto non é plutonio. Sotto terra non é nocivo per chi transita nei pressi per qualche minuto.E’ li da anni e chissa’ quanto ce ne sara’ a giro. E’ come al solito un fatto di responsabilita’, legata poi alle eventuali richieste di soggetti che potrebbero chiedere qualche risarcimento… Per questo si chiude un parco, allora chiudete certe strade e spengete le antenne dei telefonini… !!

  4. # stefano59

    la gente c’ha raccolto e quindi mangiato i funghi ( pinaroli )!!

  5. # Noemi

    Chiudete tutto o e cominciare a lavorare

  6. # Sergio

    ANCHE STAVOLTA C’ENTRA NOGARIN???????

  7. # francesca

    Deh ora venitemi a dire che il PD quando amministrava non sapeva nulla…
    Suvvia, ma ci vuole tanto a capire che tutte le beghe della nuova amministrazione sono l’eredità della pessima gestione PD?
    Da non grillina dico: bravo Nogarin che non si sottomette agli intrallazzi che sono sempre andati di moda a Livorno quando c’era la dittatura finto-comunista, ma anzi fa venire fuori tutti gli scheletri nascosti in questi anni.

  8. # adriano

    ringraziamo le precedenti giunte per aver nascosto palesemente il caso, e i sig della cgil che naturalmente quando governavano i sig compagni ben si guardavano di creare attenzione su questo caso vero?………
    poi mi spiegate come han fatto a scaricare circa il volume di 40 tir nella villa?

    poi qualcuno critica anche la giunta nogarin perché non risolvono in fretta,
    a livorno si dice : chiamale ghigne….

    1. # bob

      Bravo, mi ha tolto le parole di bocca, sono solo capaci di criticare questa giunta

  9. # ste

    “segnalava che la ASL non aveva riscontrato dispersione nell’ambiente”. Quindi dove sta il problema? L’amianto non è una scoria nucleare: se non c’era stata dispersione e deterioramento nel 2002 non era pericoloso.

  10. # scorpione61

    Ma cosa c’entra Nogarin, e’ bene che non parli se dovesse dire tutto quello che è’ stato fatto a Livorno prima ci vorrebbe tutta la legislatura, meglio che agisca prima di parlare.

  11. # bob

    Visto che è dal 2002 che sapete dell’amianto, perchè c’è stato silenzio da parte della CGIL, precedenti giunte e per finire ASL.

  12. # Sara

    Nel 2002 si faceva riferimento a cassoni dell’acqua nella scuola. Non c’entra assolutamente nulla con il parco.

    1. # asciugati

      Non esiste nessuna legge che obbliga a rimuovere i cassoni dell’acqua se verniciati opportunamente !

  13. # Andrea

    Ora l’on. Romani sicuramente richiederà le dimissioni di Nogarin!!!
    Vai Romani, vai….

  14. # Simo

    I coperchi saltano uno dopo l’altro. Livorno era diventata da 4 mondo. Forza Filippo che Livorno un sindaco come te erano decenni che non lo vedeva. Orgoglioso di te e i rossi tacciono

    1. # Luca

      Livorno è ancora quarto mondo. Tolti i tappi si finirà di dare le colpe agli altri e s’inizierà a fare qualcosa?

  15. # Dilvo

    Il PD, sono i Dirigenti dei lavori pubblici che andrebbero mandati via, per queste cose questi non sono mica eletti

  16. # Libero

    Nogarin: un sindaco che ha avuto il coraggio di scoperchiare il pentolone colmo della cattiva gestione di amministrazioni PD, a lui precedenti e che, adesso, strumentalmente, viene messo sotto accusa per colpe non sue. VERGOGNA!!!

    1. # mauro

      A te dell’amianto non te ne frega niente?

  17. # mauro

    Nel 2002 (e anni precedenti) non si sapeva un bel nulla, a parte di alcuni cassoni dell’acqua presenti all’interno della struttura: non scorie, ma serbatoi, che se non degradano non sono pericolosi!
    Il problema delle scorie nel terreno è emerso solo lo scorso anno. Quindi prima di pensare a fare lo scaricabarile sulle precedenti amministrazioni come fanno troppi “non lettori”, auspico che chi doveva fare e non ha fatto si assuma le sue responsabilità.
    PS Siete ridicoli (o tremendamente ignoranti) quando vi chiedete chi lo avrà messo. Vorrei ricordare che Villa Corridi è un parco pubblico dagli anni ’80 e molte strutture attigue erano abbandonate da tempo: all’epoca del vecchio sanatorio, quando venivano fatti lavori, dove pensate che smaltissero le macerie? La produzione dell’amianto è stata bandita solo nel 1992, quindi molto tempo dopo la chiusura del sanatorio