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Chiediamo che due classi non siano accorpate

Nella sede di piazza della Giovine Italia si respira ancora un’atmosfera che tiene in ansia i marittimi di domani, le loro famiglie ed i docenti...

Lunedì 13 Luglio 2020 — 12:30

Nella sede di piazza della Giovine Italia si respira un’atmosfera che tiene in ansia i marittimi di domani, le loro famiglie ed i docenti. Sì perché è stata presa la decisione di procedere all’accorpamento tra la classe Quarta Conduzione Apparati ed Impianti Marittimi ed una delle due classi Quarte Conduzione del Mezzo Navale che comporterebbe ovviamente la formazione di una classe con più di 30 alunni e, di conseguenza, evidenti criticità, rese ancor più gravi dalla attuale emergenza sanitaria. In particolare i futuri Ufficiali di Macchine ed i futuri Comandanti chiedono a gran voce il rispetto delle disposizioni in merito ai parametri di sicurezza sull’edilizia scolastica, nonché il rispetto dell’obbligo di distanza di un metro imposto come misura di contrasto al Covid-19 e nondimeno il diritto all’inclusione, in quanto tale prospettiva comporterebbe inevitabilmente disagio e dispersione scolastica. Da qui la decisione di rivolgersi alle Istituzioni da parte di genitori e docenti, nella speranza di ottenere una risposta e un intervento che si auspicano risolutivo, al fine di tornare a scuola con adeguate risorse ed in sicurezza e con la garanzia di un diritto allo studio non solo con le parole, ma con i fatti.

I docenti del Nautico

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