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In città non ci deve essere il coprifuoco dopo le 20

Mercoledì 16 Agosto 2017 — 18:34

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I fatti avvenuti all’alba di sabato in piazza Cavour sono uno dei tanti segnali che rivelano l’aggravarsi della situazione della sicurezza nell’area del centro cittadino, aggravamento che prosegue da anni. L’Associazione ViviCentro – nata per la valorizzazione del centro di Livorno, per la lotta al suo degrado e il miglioramento della sua vivibilità – chiede alle autorità preposte decisi e non più rinviabili interventi che invertano questa preoccupante tendenza.
1 – Servono controlli delle forze dell’ordine più continui, capillari, attivi (non basta più il semplice passaggio di uno o più agenti) nelle aree notoriamente a rischio sicurezza, spaccio, vandalismo, ubriachezza molesta, aperture fuori orario di negozi, vendita di alcolici, comportamenti incivili, che sono continui.
2 – Vanno “occupate” strade e piazze col maggior numero possibile di iniziative: musica, animazione, sport, incontri culturali, cene di quartiere o di strada. In questo senso si sono già mossi con successo nelle ultime settimane gli abitanti di piazza Garibaldi.
3 – Alcune piazze, alcune delle quali in abbandono o in via di desertificazione commerciale, devono essere dotate di giochi per bambini nelle aree più sicure e protette dal traffico: da piazza XX Settembre, a piazza Guerrazzi, piazza Mazzini, piazza della Vittoria lato Origine.
4 – Devono essere messi in atto provvedimenti per frenare la fuga dei livornesi dal centro, che è uno dei motivi determinanti della situazione di oggi. A titolo di esempio alcune proposte da approfondire e discutere: agevolazioni per interventi di ristrutturazione e miglioramento edilizio, abolizione del pagamento della tassa sul suolo pubblico per eventi, sconti fiscali e sui trasporti pubblici, procedure semplificate per apertura di laboratori e attività commerciali, parcheggi più facili per i residenti (ma qui purtroppo si sta andando nella direzione opposta…).
5 – Gli enti pubblici consultino con continuità gli abitanti dei quartieri e valorizzino la partecipazione dei cittadini attivi.

Il centro deve vivere, no al coprifuoco dopo le 8 di sera.

L’Associazione ViviCentro

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3 commenti

 
  1. # Lorenzo65

    Si possono organizzare tutte le iniziative che si vogliono. Ma se le città italiane continuano a riempirsi di baldi giovanotti nullatenenti e senza alcuna occupazione, mentre i residenti fuggono via dal centro, penso che assomiglieremo sempre più al centro storico di Genova.

  2. # floyd

    Non ci deve essere il coprifuoco ma neanche il caos. La gente vuole dormire, non può impazzire, dopo le 23 deve regnare il silenzio, il giorno dopo qualcuno lavora o studia. La delinquenza si combatte alla radice: con il ripristino della legalità, con l’educazione alla convivenza civile e con il decoro. È utopistico pensare di combattere la delinquenza e il degrado con iniziative artistiche o commerciali, che se fatte nella notte vanno a scapito dei residenti. Prima di tutto la tranquillità.

  3. # Commento Pepato

    Legge ed ordine è l’unica soluzione possibile