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Confcommercio: coronavirus, tante prenotazioni annullate

Martedì 25 Febbraio 2020 — 17:39

Confcommercio Livorno conta le camere disdette negli hotel della provincia e, ancora prima di avere un responso esatto, si trova di fronte allo sgomento degli albergatori. A Livorno l’Hotel Granduca ha avuto in un giorno e mezzo 36 camere annullate, mentre Max Hotel 12 camere cancellate in 2 ore. Zero nuove prenotazioni in una settimana, sospensione totale dei viaggi di istruzione dal 23 febbraio. Stesse notizie dalla provincia. “Tutta una serie di misure di sicurezza a scopo cautelativo e indirizzate ad arginare il contagio sono legittime e benvenute” precisa il direttore provinciale Confcommercio Livorno Federico Pieragnoli. “Il problema è che in alcuni casi scatta la psicosi. Il provvedimento adottato dal Ministero riguarda infatti il solo turismo scolastico mentre tutti gli altri viaggi, ad eccezione per la destinazione Cina, restano del tutto praticabili (attenzione: in caso di annullamento potranno essere soggetti alle penali previste dalla normativa vigente). “Le disdette però, a quanto ci dicono gli Albergatori Confcommercio, riguardano un po’ tutte le tipologie di viaggio. In molti hotel che ci segnalano una morìa di prenotazioni non si tratta minimamente di viaggi di piacere; è come se anche il cliente business rimandasse per capire come evolve la situazione”.

“Confcommercio e i suoi associati” conclude Pieragnoli “sono prontissimi a collaborare per scongiurare da una parte l’aggravarsi dell’allarme pandemico, dall’altra ogni tipo di isteria collettiva. Per i danni gravissimi che si configurano nell’immediato all’economia italiana e in particolare al comparto incoming così essenziale per la nostra provincia, a livello nazionale in queste ore Confcommercio sta lavorando insieme alle istituzioni e alle altre parti sociali affinché vengano approvate le seguenti linee di intervento:
1. sospensione dei contributi e premi come già avvenuto per gli eventi sismici;
2. previsione di una indennità fissa per lavoratori autonomi interessati da sospensioni delle attività, di entità da stabilire, seguendo come esempio le misure adottate in occasione di terremoti, alluvioni, ponte Morandi, ecc;
3. estensione delle previsioni delle causali del Fondo Integrazioni Salariali alle imprese non ricomprese e previsione della cassa in deroga per chi ha solo la cassa straordinaria non computandole nei termini massimi di cassa integrazione o FIS;
4. coordinamento con il Ministero della Salute per adempiere alla previsione dell’ordinanza del Ministero della Salute che attribuisce ai datori di lavoro l’onere dei controlli della idoneità al lavoro nei luoghi in cui le attività commerciali o di trasporto e logistica siano considerate servizi
pubblici essenziali;
5. i lavoratori che non potranno recarsi al lavoro non dovranno essere considerati in malattia ma rientreranno nelle fattispecie di sospensione in cassa integrazione tutta una serie di misure a scopo tutelativo che rimangono perfettamente praticabili e soggetti alle disposizioni vigenti e in caso di annullamento potranno essere soggetti alla applicazione le penali previste.

Confcommercio Livorno

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