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Confcommercio: PUMS, serve confronto con le categorie economiche

Siamo stati invitati nel 2019 ad alcuni incontri illustrativi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile...

Mercoledì 3 Marzo 2021 — 17:38

Siamo stati invitati nel 2019 ad alcuni incontri illustrativi del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Eravamo nel periodo pre-pandemia, i tecnici hanno presentato ipotesi sul nuovo Piano, ma poi non è stata convocata più nessuna riunione di stampo politico. Nel frattempo il PUMS è stato approvato, ma Confcommercio ha inviato comunque all’amministrazione le sue osservazioni in dettaglio, in modo che alcune criticità riscontrate dal mondo del turismo e del commercio possano essere ripensate e riviste. Uno degli obiettivi prioritari sia quello di “incentivare l’utilizzo della bicicletta come mezzo di trasporto sia per le esigenze quotidiane sia per le attività turistiche e ricreative” nonché “creare percorsi omogenei e facilmente individuabili, che si distacchino dalla viabilità veicolare per renderli più sicuri e più godibili incendivandone l’uso. Siamo pienamente consapevoli dell’esigenza di rafforzare l’attuale rete ciclabile, ma riteniamo assolutamente necessario non “perdere” parcheggi e posti auto” per la realizzazione delle ciclovie. Si rischia altrimenti di  trasferire l’intera attrattiva commerciale nei fin troppo numerosi centri della grande distribuzione presenti sul territorio comunale andando a desertificare completamente il centro. Ma anche il comparto turistico necessita di posti auto per esercitare. Su questo tema occorrerà per altro ripensare il piano della sosta e le tariffe orarie, a partire dalle convenzioni stipulate con la Tirrenica Mobilità dalle precedenti amministrazioni. Confcommercio chiede inoltre che si ponga particolare attenzione su via Grande e sul lungomare cittadino. Molto trafficate in tutti i periodi dell’anno, essenziali assi di attraversamento, non possono essere chiuse al traffico veicolare sino a quando non saranno stati individuati percorsi idonei e posteggi alternativi. Stesso discorso per la pedonalizzazione del primo tratto di Via Borgo Cappuccini, sulla quale occorre trovare un bilanciamento tra i vari interessi, talvolta “contrastanti”, delle varie categorie economiche che vi operano. Un altro problema, secondo Confcommercio, riguarda Collinaia e Picchianti, zone che non vengono prese in considerazione dal nuovo Piano, sebbene versino in situazioni alquanto critiche. La zona di Collinaia risulta essere difficilmente raggiungibile dal traffico veicolare. Poiché stiamo “analizzando e progettando una Livorno del prossimo decennio”, secondo Confcommercio dovrebbe essere presa in considerazione l’ipotesi di un nuovo svincolo che dalla Superstrada Aurelia si colleghi direttamente al quartiere di Collinaia. In perfetta linea con la ratio del PUMS, lo svincolo alleggerirebbe l’intero traffico che si riversa sui quartieri sud della nostra città, rendendo più vivibili intere zone cittadine. Per quanto riguarda il Picchianti, sappiamo bene che la crisi del comparto artigiano ha purtroppo comportato la chiusura di numerose aziende, con il conseguente abbandono di immobili e l’arrivo della microcriminalità. Certo l’iter naturale sarebbe la revisione del PIP, con tutti i tempi tecnici che esso comporta, ma non sarebbe doveroso inserire anche nel PUMS uno studio per l’ampliamento delle destinazioni d’uso della zona?. Per ognuno di questi temi abbiamo chiesto al Comune un confronto costruttivo. Le criticità che potrebbero verificarsi nella fase attuativa verrebbero facilmente evitate con l’esame preventivo degli interessi  e degli spunti degli operatori economici della città.

il direttore provinciale Confcommercio Federico Pieragnoli

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