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Confesercenti e Confcommercio: ci aspettiamo modifiche all’ordinanza per Venezia e piazza XX

Abbiamo appreso del provvedimento solamente a mezzo stampa. Le nostre associazioni avrebbero potuto apportare spunti utili e illustrare criticità possibili...

Giovedì 7 Ottobre 2021 — 16:14

Abbiamo appreso del provvedimento solamente a mezzo stampa. Le nostre associazioni avrebbero potuto apportare spunti utili e illustrare criticità possibili nelle decisioni che riguardano l’aggregazione notturna. Nel rappresentare gli interessi dei turismo, commercio e servizi siamo parte in causa ma anche informati e interessati a soluzioni condivise che contemplino tutte le esigenze. Il fenomeno di “aggregazione notturna (…) al quale si accompagnano comportamenti di disturbo della tranquillità e del riposo dei residenti (…)”, così come esposto nell’ordinanza, è un problema ormai conosciuto che affligge tante città e che disturba non solo i residenti bensì gli operatori economici stessi. Ma è un problema di ordine pubblico, al quale l’ordinanza risponde impedendo agli imprenditori di vendere e lavorare.

Non siamo certo contrari a controlli, ordine, decoro e rigore. Ne beneficerebbero gli esercenti stessi, soprattutto quelli virtuosi che rispettano le regole e che collaborano quotidianamente con le autorità di pubblica sicurezza per prevenire situazioni di pericolo all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici. Immaginate cosa possano pensare adesso gli imprenditori che già lavorano combattendo abusivismo, sporcizia e degrado quando vedranno crollare i fatturati grazie a questa ordinanza che punisce il lavoro invece del bivacco. Tra l’altro l’ordinanza 284 non risolverà per nulla il fenomeno dell’inquinamento acustico, poiché i numerosi frequentatori di piazza XX Settembre e della Venezia si sposteranno in massa fuori dal perimetro del divieto, in cerca di esercizi aperti o, peggio, attireranno ancor più numerosi i venditori abusivi che già fanno i loro affari indisturbati. Siamo con i residenti che non possono dormire e spesso temono per la loro incolumità. Ma se ad ogni esposto l’unica risposta è un’ordinanza di divieto, lo stesso si ripeterà con ogni quartiere che affronta il problema del riposo notturno. Per quanto riguarda l’abbandono dei rifiuti, poi, potrebbe più proficuamente essere disposto il ritiro notturno e la conseguente pulizia delle strade, che sarebbe anche deterrente agli assembramenti oltre l’orario di chiusura delle attività. I nostri imprenditori sono increduli. Restiamo disponibili a qualsiasi incontro per cercare insieme soluzioni più congrue. Ci aspettiamo comunque la revoca dell’ordinanza o quantomeno la modifica alcune disposizioni in essa contenute.

Confesercenti e Confcommercio

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