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Confindustria: Dl infrastrutture, pesanti ricadute sulle imprese della logistica

Il recente DL infrastrutture porterà significative ripercussioni nell’ambito della logistica e dei trasporti eccezionali...

Lunedì 8 Novembre 2021 — 15:35

Il recente DL infrastrutture porterà significative ripercussioni nell’ambito della logistica e dei trasporti eccezionali, che andranno a colpire pesantemente settori strategici dell’economia italiana (dalla siderurgia al settore dei prefabbricati, dalla logistica industriale pesante a gran parte del lapideo). Il grido d’allarme è stato lanciato dal Presidente Bonomi e dal mondo industriale tutto, per censurare l’ennesima criticità che andrà a sommarsi alle molte già presenti in un settore di servizio già appesantito, dalle problematiche di un sistema infrastrutturale obsoleto e scollegato dalle reali esigenze del trasporto pesante, oltre che dalla cronica carenza di autisti. Paradossalmente, negli stessi giorni in cui 45 governi riuniti a Glasgow nella Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP26), si accordano per le azioni da intraprendere in futuro per l’abbattimento delle emissioni climalteranti, in Italia si è prevista l’introduzione di una norma che moltiplicherà i mezzi da utilizzarsi a parità di merce movimentata, senza un concreto beneficio in termini di sicurezza del trasporto. “Le modifiche introdotte riducono le attuali configurazioni dei carichi per assi e per limiti di massa che rappresentano, ormai da qualche decennio, uno standard operativo e produttivo – dichiara il presidente della Sezione Logistica e Trasporti Daniele Grifoni – che provocheranno aggravi di costi e pesanti ricadute sul sistema delle imprese. Contestualmente, questi interventi avranno un impatto negativo anche sull’ambiente: moltiplicarsi delle operazioni di trasporto anche a vuoto, maggiore pressione sul sistema infrastrutturale, difficoltà nel reperire gli autisti ed aumento dei tempi di consegna”. Come richiesto da più parti, quindi, è opportuno porre rimedio a questa insensata modifica, ripristinando il prima possibile le regole previgenti, che hanno saputo comunque garantire efficienza e sicurezza.

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