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Corrado e quella patente di guida speciale presa

Mercoledì 21 Marzo 2018 — 14:50

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Ciao sono Corrado e quella patente speciale l’ho presa. Sono riuscito a prenderla perché per me ormai era diventata una sfida che non potevo perdere,una lotta che sapevo di poter vincere e non aspettavo altro che poterlo dimostrare. Ho vinto una battaglia importante per me stesso e per la mia famiglia. Un uomo diventa disabile quando lo è agli occhi di se stesso,quando si reputa incapace di fare qualcosa,quando si preclude vie difficili perché convinto di non riuscire a percorrerle.
La chiave sta nel trovare gli stimoli giusti per affrontare un percorso lungo e faticoso,un percorso che ti vedrà cadere ma che può darti soddisfazioni grandissime. Sono uscito da quell’esame felice,fiero del mio percorso e del mio risultato,come non lo ero da un po’ di tempo. Una patente in mano non ha risolto ogni problema ma ha permesso a me e a tanti altri come me di poter credere nelle loro possibilità. Mi ha permesso di ridare dei colori a questa vita difficile. Ringrazio quindi di cuore l’Associazione Paraplegici di Livorno per avermi permesso di fare pratica con Piero,sempre disposto ad aiutarmi e affiancarmi nella presa di confidenza con la macchina adattata. Un grosso grazie a Fabrizio che ogni giorno con la sua associazione lotta per i diritti dei tanti Corrado che ogni giorno affrontano le difficoltà di una vita segnata.

Corrado

Fabrizio Torsi, presidente dell’Associazione Paraplegici Livorno 

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