Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Io, docente precaria, ancora in attesa della Naspi

Martedì 6 Settembre 2016 — 12:26

Sono una docente precaria che come migliaia di colleghi ha terminato il contratto lavorativo al 30 giugno 2016. Come altrettanti migliaia di Colleghi, ho presentato entro i fatidici 8 giorni dal termine del contratto la richiesta di disoccupazione, ossia la NASPI, seguendo tutto l’iter necessario. Nella fattispecie io l’ho presentata il 5 luglio. Oggi, quando vi scrivo, è il 5 settembre. Sono trascorsi due mesi e della ‘prestazione a sostegno del reddito’, dell’assegno cioè di disoccupazione, detto NASPI non c’è traccia. Contatto gli uffici al numero verde, mi dicono che la mia pratica è ferma alla prima fase, cioè quella della semplice acquisizione: hanno ricevuto la richiesta e lì si è fermata. Mi dicono che inviano la segnalazione all’Inps di Livorno e mi inviano relativo protocollo. Da parte mia, ancora, contatto via mail gli uffici chiedendo almeno conferma di lettura e silenzio. Tutto tace. Sessanta giorni. Due mesi. E non sono la sola: i colleghi che conosco sono nella mia stessa situazione, cioè senza stipendio e senza assegno di disoccupazione. L’anno scorso veniva detto che i ritardi nell’erogazione erano dovuti alla sperimentazione della nuova procedura, al fatto che gli uffici non avevano ricevuto in tempo utile i programmi informatici per elaborare a dovere in tempo utile le richieste. Ok. Era il 2015. Adesso i programmi ci sono, da un anno. E la domanda sorge spontanea: dov’è finita la mia (e quella di tanti altri) NASPI?
Grazie per l’attenzione, che spero riceva più considerazione di tante cortesi mail e telefonate.

Docente precaria

 

Condividi:

Riproduzione riservata ©