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Fiva Confcommercio: definiamo protocolli per lavoro in sicurezza

Marco Mainardi, vice presidente provinciale Fiva Confcommercio, fa il punto sulla grave situazione degli operatori del commercio ambulante e su area pubblica del territorio

Mercoledì 29 Aprile 2020 — 16:18

“E’ ben singolare che i Dpcm non menzionino mai le nostre attività come categoria specifica. A rigor di logica all’aria aperta il rischio contagio è minore, per cui non comprendiamo questa indifferenza da parte del governo. Come categoria chiediamo di essere annoverati alle attività commerciali che apriranno l’11 maggio. Siamo sempre in stretto contatto con l’amministrazione che si sta dimostrando disponibile alle nostre richieste. A breve avremo un incontro sul territorio per delineare con chiarezza i protocolli di igiene e sicurezza da applicare. Al Comune chiediamo l’azzeramento dei tributi Cosap e Tari. Stiamo inoltre sollecitando gli istituti bancari cittadini per riuscire a velocizzare al massimo le pratiche relative ai finanziamenti garantiti. Le nostre aziende sono allo stremo ma ci stiamo spendendo per tenere sotto controllo la situazione e per non farla degenerare con proteste scomposte ma chiediamo alle istituzioni di venire ascoltati al più presto”.

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