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Fortezza Nuova, basta degrado. “Facciamoci un museo e un cinema all’aperto”

La proposta di un padre di famiglia al sindaco Nogarin e un appello affinché il giardino pubblico sia più curato e vivibile per tutti

Venerdì 13 Aprile 2018 — 00:45

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Spettettabile redazione Quilivorno.it, di seguito una lettera aperta al sindaco per segnalare la situazione di degrado della Fortezza Nuova.

“Egregio sindaco Nogarin, scrivo la presente per portarLe agli occhi la totale situazione di degrado in cui versa la Fortezza Nuova. La nostra bellissima Fortezza dovrebbe essere un parco pubblico ed un luogo fruibile da tutta la cittadinanza, purtroppo non è così. Si verificano quotidianamente episodi di spaccio e bivacchi in tutta l’area interessata, ultimamente siamo addirittura arrivati alla prostituzione all’interno della Fortezza.
Io, mia moglie ed i nostri due figli viviamo vicino alla Fortezza, però non possiamo portare i nostri bambini a giocarci perché non ci sentiamo affatto sicuri in quanto tra siringhe e cocci di vetro potrebbero cadere e passare dei guai estremamente seri.
Peccato perché stiamo parlando di uno dei parchi cittadini più belli della città e che offre degli scorci della Livorno storica tra i più suggestivi.

Fatta questa premessa la domanda è: perché non cercare di rivalorizzare la Fortezza Nuova e valutare se ad esempio vi possa essere la possibilità di farci un museo negli spazi sotterranei od un cinema all’aperto con dei punti di ristoro e servizi igenici?
Insomma qualsiasi cosa che possa portare un maggior movimento di persone, residenti e turisti, a frequentarla e di conseguenza maggiori controlli da parte dei gestori delle varie attività al suo interno e, perché no, vedere se possa diventare anche fonte per la creazione di qualche nuovo posto di lavoro che di questi tempi non fa mai male.

La mia non vuole essere assolutamente una polemica nei Suoi confronti, ma uno spunto di riflessione per migliorare quanto di buono ha da offrire la nostra città ed un pensiero ad alta voce di un padre che vorrebbe vedere giocare i propri figli nel loro quartiere e non essere costretto a spostarsi in luoghi più sicuri ma più distanti. In fin dei conti si dovrebbe cercare di valorizzare il centro storico e non lasciarlo in mano al degrado ed a chi ha una concezione di rispetto della comunità e delle cose altrui alquanto discutibile. Con la speranza che questo appello smuova le coscienze di chi di dovere Le porgo i più cordiali saluti”.

Avv. Matteo Vannucci

 

 

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