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Fronte comune di Confcommercio e Confesercenti sulla lotta all’abusivismo

Martedì 13 Gennaio 2026 — 15:12

"È una criticità diffusa in molte città, ma a Livorno assume un peso tutto particolare in vista della riqualificazione di una nuova area mercatale che deve essere valorizzata e mantenuta nel decoro"

Il tema del contrasto all’abusivismo commerciale e alla vendita di merce contraffatta nel centro cittadino torna al centro del dibattito pubblico. Per Alessio Giovarruscio di Confcommercio “con spirito di collaborazione istituzionale e un approccio costruttivo, portiamo la voce degli imprenditori che hanno il diritto alla serenità, sicurezza e decoro e rispetto delle regole della concorrenza. La lotta alla contraffazione e all’abusivismo non è una bandiera politica, ma una priorità vitale per la sopravvivenza delle imprese. I dati nazionali parlano chiaro: il costo dell’illegalità nel commercio e nei pubblici esercizi è pari a 38,6 miliardi di euro e mette a rischio oltre 268.000 posti di lavoro regolari. Sono fenomeni che drenano risorse, creano concorrenza sleale e microcriminalità. Problemi che sono avvertiti con particolare allerta anche sul territorio livornese, dove il 14% si dichiara molto preoccupato per la propria attività e il 53% dichiara inadeguato il presidio delle forze dell’ordine”. Sulla stessa linea Confesercenti Livorno, con il direttore provinciale Alessandro Ciapini: “Abusivismo e contraffazione sono, per le associazioni di categoria, la madre di tutti i problemi. È una criticità diffusa in molte città, ma a Livorno assume un peso tutto particolare in vista della riqualificazione di una nuova area mercatale che deve essere valorizzata e mantenuta nel decoro. I nostri operatori ringraziano la Polizia Municipale per l’impegno, ma segnalano una percezione di controllo non continuativa: spesso, appena le pattuglie si allontanano, gli ambulanti abusivi tornano a stendere i teli. Servono interventi repressivi più duraturi, coordinati anche con altre forze di polizia, ma accanto a questi è fondamentale un’azione di prevenzione e sensibilizzazione, a partire dalle scuole, perché acquistare merce contraffatta è un reato”.

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