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Il Gruppo Labronico festeggia il centenario

Martedì 14 Luglio 2020 — 16:53

Il 15 luglio 1920, a pochi giorni dalla morte del pittore Mario Puccini, si riunì a Livorno nello studio del pittore Gino Romiti un gruppo di artisti: Adriano Baracchini-Caputi, Tino Cavagnaro, Gino Cipriani, Goffredo Cognetti, Beppe Guzzi, Giovanni March, Corrado Michelozzi, Renato Natali, Gastone Razzaguta, Renuccio Renucci, Carlo Romanelli, Gino Romiti, Ferruccio Rontini, Cesare Tarrini, Alberto Zampieri, Giovanni Zannacchini. Il loro proposito era di costituirsi in gruppo artistico in nome del Maestro Mario Puccini e di ottenere che la sua salma fosse traslata nel Famedio cittadino.
Nacque così il Gruppo Labronico, al quale da subito aderirono i più noti pittori e scultori, artisti come Leonetto Cappiello, Pietro Mascagni, Dario Niccodemi, Sabatino Lopez, Giovanni Marradi, che lungo il corso del Novecento ha definito il contributo livornese alle arti figurative, rendendolo come tale identificabile in tutta Italia e con cospicuo fulgore. La salma del pittore Mario Puccini è stata traslata nel Famedio di Montenero nel 1988, a conclusione di un lungo iter burocratico.
La prima mostra del Gruppo si tenne in agosto-settembre 1920 al Palace Hotel di Livorno e da allora il Gruppo Labronico ha proposto settanta mostre in tutta Italia, nel 2003 a Bruxelles al Parlamento europeo e quella del Centenario, in febbraio scorso a Firenze nello spazio espositivo del Consiglio Regionale della Toscana.

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