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La sindaca leghista in città. Successo per l’iniziativa ma non sono mancate le proteste

Venerdì 18 Novembre 2016 — 10:15

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Ieri sera si è svolta con notevole successo, la manifestazione promossa dalla Lega con gli interventi dell’ On. Stucchi , presidente del Copasir e del sindaco di Cascina Susanna Ceccardi, alla presenza dei vertici regionali e provinciali del partito. Dopo una breve presentazione del presidente regionale Dr Pellati e del commissario comunale Dot.ssa Cafissi, la Ceccardi ha illustrato le difficoltà dei comuni ad affrontare il tema sicurezza in città a causa dei forti tagli disposti dal governo e del blocco delle assunzioni. A Cascina sarebbe necessario, al fine di fornire agli abitanti un grado adeguato di sicurezza, quasi raddoppiare l’esiguo numero dei componenti la polizia municipale , ma questo non è ne sarà possibile, proprio per il citato motivo . Ha poi accennato al problema migranti ed ha portato un dato significativo, a fronte di un milione e trecentomila euro destinati al sociale, lo stato paga la stessa cifra per alloggiare in quel comune una novantina di cosiddetti migranti. Infine ha ricordato che nell’assegnazione di case popolari, la priorità assoluta è verso i cittadini italiani. L’On Stucchi ha illustrato le ragioni del No al referendum ,ponendo particolare forza nel criticare il tentativo del governo di attenuare drasticamente le autonomie territoriali, un vero e proprio colpo al principio del federalismo. Ha poi sostenuto come sia ridicola la motivazione dell’abbattimento dei costi della politica, dato che il peso maggiore è attribuibile ai dirigenti, quadri e dipendenti del senato, che naturalmente non verranno toccati. Ha stigmatizzato anche il fatto che , con la vittoria del Si, avremo un senato composto da sindaci e consiglieri regionali,tre giorni a Roma e tre giorni in sede, con il rischio, anzi con la certezza che non potranno far bene ne da una parte ne dall’altra. L’inizio della manifestazione è stato disturbato da una cinquantina di sfigati in servizio permanente effettivo, sicuramente appartenenti ai centri sociali che ha urlato i soliti slogan e le solite offese alla Lega. La cosa è continuata fin quasi alla fine dell’incontro, sempre limitata alle grida, data la presenza di un notevole numero di polizia , carabinieri e vigili urbani.

Bruno Tamburini, responsabile stampa Lega Nord

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4 commenti

 
  1. # Patrizio Pesce

    Ho il dubbio di non vivere in un Paese democratico. Ognuno è libero di esprimere le sue opinioni senza contestazioni, bensì in un ambito di reciproche idee che vanno rispettate, sempre ed ovunque.

  2. # Diego

    Livorno a dire il vero, si e’ sempre contraddistinta per avere una innata contestazione nei confronti della lega, probabilmente a questa gente va bene che l’Italia rimanga così

  3. # Sempre quel gruppetto

    Al di la di tutte le idee politiche, la Lega è riconosciuto dal governo come partito quindi non è niente di anticostituzionale. Livorno, che si ritiene tanto democratica e libera, alla fine si dimostro una città dove la libertà di pensiero non è concessa, a meno che non la si pensi come quella piccola nicchia che fa sempre casino ogni volta che si presenta qualcuno di idee diverse. Meno male i livornesi non appartengono più a quella piccola cricca di persone, che poi sono sempre le solite……..

  4. # Angelo

    Contestata??? Saranno i soliti dei centri sociali, chi vuoi che sia stato!!