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Lettera di un babbo al primo giorno di mare… da solo

Giovedì 1 Agosto 2019 — 17:21

Ripensare al primo giorno di mare, una domenica di giugno 2019, mi fa sorridere. Direte: cosa c’è di strano? Di strano c’è che ero da… solo. Ma solo, solo. Mamma, che in quei giorni lavorava ancora fuori città sarebbe arrivata nel pomeriggio. Io, Tommi naturalmente, non so quante borse (3, forse 4, preparate sapientemente dal sottoscritto), e la bici. Direzione Pancaldi. Mi fa sorridere se ripenso a come sono uscito di casa. Tommi in braccio da una parte e tutte le borse dall’altra e sulle spalle. Dalla finestra qualcuno nel vedervi mi avrà dell’incosciente. Avrei pensato la stessa cosa. Ma non volevo e non potevo starmene in casa con quel sole. Mi fa sorridere anche per un’altra ragione. E cioè per il modo con cui sono stato accolto dalle signore vicine quando mi hanno visto arrivare all’ombrellone. “Dai qua una borsa”, “Vieni ti apro l’ombrellone” e “Ti tengo il bimbo, spogliati”. Erano in tre, una più gentile dell’altra. Ho accettato al volo gli aiuti. Ho preparato il piccolo e ci siamo diretti nella piscinetta. Io e lui. Era la prima volta per Tommi. Nell’estate 2018 Tommi era molto piccolo e non ha potuto apprezzare l’acqua come quest’anno.

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