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Lettera di un babbo al primo giorno di materna del figlio

Non so se mi sono commosso di più quando mi ha detto: "Ora babbo posso andare?"...

Giovedì 16 Settembre 2021 — 10:57

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Rieccomi con le “lettere di un babbo”. Questa è dedicata al primo giorno di materna di Tommi.
Non so se mi sono commosso di più quando mi ha detto: “Babbo, ora posso andare?”, oppure perché stava per iniziare il suo primo giorno di materna, oppure perché stava per iniziare il suo primo giorno di materna in quella che è stata la mia materna. “No, no hai pianto proprio” mi ha detto Daiana a casa. Sì va bene ho il pianto facile.
Quando sono arrivato non mi sono voluto avvicinare a Tommi, sono rimasto ad osservarlo dall’altra parte della strada. Sapevo che avrei pianto subito. “Sei appena arrivato” mi sono detto. Allora, da lontano, ho iniziato a salutarlo, a chiedergli se era pronto. E poi a chiedergli se era pronto. E poi a salutarlo. Ma volevo parlargli. Come fa un allenatore prima dell’ingresso in campo del suo giocatore: che le cose le sa ma te devi dirgliele comunque. Allora l’ho chiamato: “Sei pronto amore?”, “Divertiti, gioca, fai il bravo”. “Ti aspettano tanti nuovi amici lo sai?”, “E lo sai che questa è stata la scuola di babbo tanti anni fa?”. Era questo che volevo fargli sapere e sapevo che avrei pianto su questa frase. Per questo l’ho tenuta all’ultimo, per questo all’inizio non mi sono avvicinato scegliendo di chiamarlo e poi di rannicchiarmi accanto a lui davanti ad una macchina. Non volevo farmi vedere con gli occhi lucidi da nessuno (salvo poi senza occhiale da sole farmi “scoppiare” un attimo dopo essere tornato in piedi). Ed è stato dopo la raffica di raccomandazioni che Tommi se n’è uscito con: “Babbo, ora posso andare?”. “Certo” gli ho risposto pensando, senza dirglielo, di avergli detto troppo. Aveva ragione lui. Poi è stata la volta della chiama: “Tommaso”. Disorientato ma incuriosito è entrato. “Ciao mamma, ciao babbo”. “Ciao amore”. Tommi non lo sa ma l’ho seguito un po’ dal giardino da lontano. E poi me ne sono andato davvero.

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