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Lettera di un babbo al suo primo sculaccione

lunedì 19 Agosto 2019 17:43

Il primo sculaccione non è il massimo da raccontare. D’altra parte diventando genitore lo devi mettere nel conto. E’ capitato in casa. Da esploratore, come lo sono tutti i bambini di un anno, Tommi ama passare da una stanza all’altra gattonando/camminando. Nel corridoio c’è un oggetto potenzialmente pericoloso, anche perché è alla sua altezza. Attratto da questa cosa ci va intorno ma il rischio è che gli cada addosso. Un giorno, dopo averlo allontanato diverse volte, ci è tornato. Io ero in salotto. Impaurito da un rumore diverso dal solito, e resomi conto che l’oggetto si era spostato, mi sono alzato e, istintivamente, gli ho dato due sculaccioni sul sederino. Poi l’ho preso in braccio. Ma non ho comunque potuto evitare che piangesse. La colpa, piccolo, è stata mia. Dovevo starti più vicino in quel momento e portarti via come le altre volte. Oppure, più banalmente, starete pensando, avrei dovuto togliere dal corridoio questa cosa. Però da quel giorno, Tommi, ha imparato. Non ci si avvicina più per toccarla questa cosa. Ci passa solo vicino.

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3 commenti

 
  1. # Silvia

    Io credo che uno sculaccione non sia una tragedia…..anzi vedendo alcuni adolescenti era meglio se glieli davano 🙂

  2. # adriano

    il mio dottore diceva ai miei genitori mai sul viso e sulla testa ma sul sedere………in casi di necessità……

  3. # Nonna

    Quando un bimbo gattona gli oggetti potenzialmente pericolosi vanno tolti (si rimetteranno quando sarà cresciuto). Con questo messaggio sembri comunicare al mondo intero che l’unico modo di comunicare con un bambino sia costituito dagli sculaccioni. Gli sculaccioni funzionano sempre? Comunque ti prego… metti in sicurezza gli oggetti che possono arrecare danno!

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