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Lettera di un babbo alla prima festa di compleanno

Lunedì 19 Agosto 2019 — 17:20

A dirla tutta la prima festa di compleanno non mi è piaciuta un granché. Forse è per questo che mi trovo a scrivere questo capitolo di “lettera di un babbo…” solo adesso (quasi tre mesi dopo). Il piccolo Tommi, manco a dirlo, non c’entra niente. Lui si è divertito un mondo a gattonare tra i teli e l’erba e non poteva essere altrimenti. Anche se, personalmente, non ho potuto giocarci come avrei voluto. Troppo intento a far “funzionare” la festa. Non so, l’ho trovata troppo “perfetta”. E troppo costosa. Troppo perfetta perché mia moglie Daiana è così: quando organizza organizza con la O maiuscola. Non c’è niente da fare. Il che è un bene, beninteso. Anzi è bravissima. Non le sfugge praticamente niente. Ma io, in questa circostanza, avrei preferito meno sfarzo e perfezione. Ma, si sa, con il senno di poi… anche perché c’ero anch’io quando abbiamo deciso cosa fare. Soprattutto, è stata troppo costosa in termini di cibo/merenda per gli ospiti/invitati e in termini di allestimento. Più della metà, e dico piùdellametà, del cibo è avanzato. Dal salato al dolce. Mannaggia. Pur avendo costretto i presenti a portar via dei vassoi pieni. La parte più economica, e più divertente, senza nulla togliere agli amici e parenti, è stata l’animatrice. Che ha dato quel tocco di “fuori dagli schemi” che è servito a far sembrare la festa più normale. In generale, Tommi, a babbo e mamma è mancata un po’ di naturalezza nella (perfetta) organizzazione. Ma ne farò/faremo tesoro, Tommi. Sono sicuro. D’altronde era il tuo/nostro primo compleanno.

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1 commento

 
  1. # g

    Caro Babbo, di’ alla mamma che se per 1 anno di vita prendi l’animatrice a 18 forse, vorrà andare sulla Luna per avere un buon compleanno.