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Mi hai salvato la vita, sto cercando una infermiera

L'appello-ringraziamento di un lettore per rintracciare la donna ("credo una infermiera") che quel giorno al bivio per Parrana l'ha soccorso per primo tenendogli il polso e aspettando il 118

martedì 10 luglio 2018 11:40

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L’appello-ringraziamento di un lettore, arrivato in redazione il 9 luglio, per rintracciare la donna (“credo una infermiera”) che quel giorno al bivio per Parrana l’ha soccorso per primo tenendogli il polso e aspettando il 118.

La lettera – Mi chiamo Paolo Bachi (il lettore ha autorizzato alla pubblicazione delle sue generalità, ndr) e vi scrivo per avere il vostro aiuto nel cercare “l’Angelo custode” che il giorno 3 giugno 2018  ha contribuito (decisivamente) a salvarmi la vita. Questi i fatti: domenica 3 giugno stavo pedalando, come faccio spesso, sulla mia bici da corsa sulla via delle Sorgenti in direzione Livorno. Giunto all’altezza del bivio per Parrana S. Martino in prossimità dell’impianto semaforico che regola il traffico a causa di lavori in corso, ho avuto un malore, sono riuscito a fermarmi e poi… mi sono “svegliato”. Il mio polso destro era sorretto da una mano amica, una signora che transitava in auto con figlio marito e suocera che avendo visto la scena si era fermata aveva “sentito” il mio polso, aveva chiamato il 118 e cercava di rassicurarmi. Ha atteso i soccorsi ed ha reso più confortevole l’attesa. So solo che è un’infermiera (credo) dell’ospedale di Livorno, le mie condizioni di allora non mi consentono di essere più preciso. Successivamente ho cercato di rintracciarla senza esito, vorrei almeno esprimerle tutta la mia gratitudine.
Devo aggiungere che giunta l’ambulanza dalla Pubblica Assistenza di Collesalvetti ho ricevuto immediato e professionale soccorso dal medico a bordo che operando con estrema tempestività le manovre salvavita (DC Shock) ha contribuito alla mia sopravvivenza. Devo anche, doverosamente, ringraziare il personale tutto dell’Utic per l’assistenza ricevuta, personale che opera con grande passione e umanità nonostante le condizioni lavorative non siano proprio ideali, tagli al personale, scarsi finanziamenti.

Riproduzione riservata ©

3 commenti

 
  1. # Pania

    Credo che leggendo questo articolo anche la signora, “l’Angelo custode”, si renderà conto di aver salvato una grande persona…

  2. # TEX WILLER

    Grande Paolo….. la Sig.ra “Angelo custode” ha salvato una GRANDE PERSONA ed e’ giusto che Tu la possa ritrovare per ringraziarla. Meno male che di persone cosi fortunatamente esistono sempre………….

  3. # Roberto

    Ciao a tutti i lettori. Tutti dovremmo essere altruisti , porgere una mano senza un secondo fine. Ma questa è una dote che spesso ereditano dai nostri genitori perché noi tutti quando siamo piccoli siamo come delle spugne assorbiamo tutto , se assorbiamo il bene trasmetteremo solo bene

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