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“Mia mamma cucinava e un ladro le rubava in casa. State attenti!”

Martedì 28 Giugno 2016 — 19:03

Non vorrei fare la solita lamentazione, ma una segnalazione di servizio, anzi meglio, di allerta.
Mia madre, classe 1939, vive in pieno centro da sola da quando mio padre morì qualche anno fa. Pur con qualche acciacco, è autosufficiente ed è felice quando vado a trovarla almeno due volte la settimana, pranzando insieme. Oggi eravamo d’accordo di andare io e mia figlia a pranzo da lei e a metà mattina, come di consueto stata ai fornelli. Arriviamo a casa sua verso le tredici e troviamo strani segni sul pavimento : parti metalliche e di legno, la porta di casa danneggiata. Lei ci è venuta incontro senza rendersi conto della situazione. Appena entrati, un po’ disorientati per questa stranezza, volgiamo lo sguardo verso la camera da letto, che si trova in prossimità dell’ingresso: cassetti aperti e biancheria buttata sul pavimento. In un attimo focalizziamo la situazione: qualcuno si è introdotto in casa, mentre mia madre era completamente assorbita del preparare il pranzo, arraffando il più possibile. Chiamo subito la polizia che in pochi minuti arriva: riconoscono lo stile, uso del cacciavite e via. Il bilancio è, oltre ai danni al portone di casa, qualche monile di valore affettivo e poco più. Ma ho pensato al grave pericolo scampato: se mia madre avesse sentito ed avesse in qualche modo reagito, non oso pensare cosa poteva succedere. Attenzione quindi: soprattutto per chi vive solo, chiudere bene la porta, lasciando la chiave nella toppa per trovarla in caso di bisogno. Nascondere eventuali preziosi, non in camera, obbiettivo subito preso di mira, ma altrove. Segnalare subito alle forze dell’ordine. La situazione è grave, mai abbassare la guardia, fare in modo che soprattutto i più deboli possano essere difesi.
Lettera Firmata

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