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Passeggiata lungomare insieme alle biciclette? E’ pericoloso!

Domenica 21 Agosto 2016 — 16:48

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Sogno o son desto? La passeggiata del lungomare livornese, frequentatissima da carrozzine, bambini, persone di tutte le età, è completamente promiscua, permessa sia a pedoni che ciclisti?
In una bella serata estiva mi sono trovato a prender per mano più volte mia figlia per evitare che venisse arrotata dalle biciclette, che insomma, non è che vadano proprio piano, ci sono alcuni che con prepotenza vorrebbero passare in mezzo alle famiglia a passeggio come se fossero su una pista privata.
Trovo tutto questo inconcepibile!
Come se non bastasse che per colpa della pista ciclabile hanno ucciso il traffico creando file assurde in piazza Mazzini fino al semaforo del ponte Trinita.
Inoltre la famosa pista che va dall’Accademia alla Rotonda, dove è difficile camminare e portare passeggini sui sassi e si è costretti a camminare sulla pista dove arrivano a tutta velocità i ciclisti.
Niente contro questa categoria, ritengo che sia un mezzo di trasporto sano ed ecologico, ma discuto invece i percorsi a loro dedicati che andrebbero completamente rivisti.

Andrea

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16 commenti

 
  1. # orione

    Caro Andrea concordo in pieno su tutto quello che dici: Figurati che chi scrive ha la mamma in carrozzella e puoi immaginare la fatica sul pietrisco!!!!
    Vietato dunque andare sul lungomare,anch’io ho gli stessi tuoi problemi con mio nipote.Questi tipi in bicicletta sono prepotenti e guappi e addirittura sul lungomare del Viale Italia,zona baracchine,è impossibile passeggiare.Che dire siamo frutto di ciò che siamo o di cosa vogliamo essere,perchè in questa città se applichi le regole,intensifichi la sorveglianza sei tacciato.

  2. # Federigo II

    Si è fatta la pista ciclabile ad ogni costo per riscuotere i contributi europei . Addirittura è stato eliminato il marciapiede che va dalla Baracchina Rossa all’Accademia ,per farci la pista ciclabile. Cosi i pedoni si ritrovano a camminare con le carrozzine sulla ghiaia o nel fango se piove.

  3. # giulio

    Concordo pienamente. E’ da città del terzo mondo permettere una cosa del genere

  4. # Labro

    De ma caa volete….. vesta è Livorno! se un vi garba c’è Pisa

  5. # bob26

    e avete ribaltato il problema. sono i pedoni che non devono occupare la ciclabile, non il contrario. la ciclabile è riservata alle biciclette

  6. # cool

    La pista ciclabile è riservata alla biciclette. Fino a quando non c’era tutti si camminava sul brecciolato o sul marciapiede lato strada (non lato mare) e nessuno mi pare si sia lamentato. La pista ciclabile è una STRADA al pari della carreggiata delle auto. Ora come nessuno si sognerebbe di paseggiare in mezzo di strada nessuno si dovrebbe sognare di passeggiare sulla pista ciclabile.
    Detto questo è chiaro che serve buon senso, si sa che il lungomare è frequentato da molte famiglie a passeggio quindi anche avere rispetto, rallentare e fare un sorriso anzichè offendere o fare i prepotenti sarebbe gradito per il quieto vivere, fintanto che anche noi livornesi capiamo che la pista ciclabile è una STRADA e sarebbe auspicabile che fosse riservata ai ciclisti non solo per la giratina spensierata ma anche come mezzo di locomozione per andare al lavoro o a qualsiasi appuntamento importante dove è importante arrivare puntuali per cui anche percorribili a certe velocità come avviene in molti Paesi europei senz altro più civili.

    1. # giulio

      cosa ne dici nella passeggiata che va dal cantiere Orlando alla Terrazza ??????

      1. # Cool

        Al cantiere Orlando la ciclabile finisce per riprendere dopo la terrazza. Per cui in quel tratto i pedoni possono transitare a ragione dove vogliono. Per i ciclisti purtroppo resta la carreggiata della auto.

        1. # franco

          permettimi di obiettare dal Cantiere alla baracchina bianca la pista ciclabile non c’è, ma ci sono i cartelli verticali dove indicano che il marciapiede può essere utilizzato da pedoni e bici…… e quindi è ovvio che avendo il mezzo “più potente” i ciclisti devono avere giudizio, ma non andare nella carreggiata delle auto

          1. # Cool

            I cartelli non li ho visti sinceramente quando ci sono passato…la pista termina inesorabilmente in un mattonellato poco adatto a percorrerlo in bici, probabilmente verrà continuata in futuro, almeno lo spero, sarebbe una miglioria.
            Poi c’è da chiarire un aspetto, se come dici ci sono i cartelli e sono quelli tondi e blu, il ciclista non PUO’ ma è OBBLIGATO a passare di li. Ora essere obbligati di passare da un mattonellato è un po’ un controsenso, niente di troppo grave ci si passa comunque, ma resta un controsenso.

        2. # Marco Romoli

          Mi dispiace contraddirla , ma , in quel tratto , c’è la segnaletica verticale che consente l’uso promiscuo ( Pedoni e ciclisti).

  7. # franco

    se avete 5 minuti vedete questo filmato della Polizia Stradale…….si aprirà un modo
    https://www.youtube.com/watch?v=k_9bINBcj-4
    nelle foto io vedo pedoni sulla pista e non viceversa…..

  8. # Giulio

    Allora : parliamo del tratto che va dal Cantiere Orlando alla Terrazza Mascagni.

    Dove è la pista ciclabile ??? In mezzo pari pari alle persone che passeggiano. Chi invade cosa ?

    Quel tratto è molto pericoloso.

    1. # franco

      Giusto infatti li i cartelli in quel tratto non separano le due cose e il ciclista deve stare molto attento, mentre dopo dalla baracchina bianca ai tre ponti la segnaletica cambia e le cose sono separate e quindi i ciclisti devono stare nella loro porzione di viale e cosi i pedoni nella loro parte……….cosi stanno le cose piacciano o meno

  9. # Lilliputz

    Commento a chi obietta che la pista ciclabile è riservata alle biciclette: sono completamente d’accordo. Purtroppo, farlo capire alla gente è una lotta inutile!
    Ho percorso per anni la pista ciclabile di viale Carducci, quella rosa, per capirsi.
    A lato, a fianco della siepe, c’è la parte (asfaltata) riservata ai pedoni: niente !!! Tutti a passeggio sulla parte centrale, riservata alle bici e guardandoti male, come se fossi tu, in bicicletta, ad essere nel posto sbagliato. Lotta inutile!

  10. # ettoro

    Si sapeva gia’ da prima, e se chi di dovere facesse un’analisi della situazione avrebbe stabilito che la costruzione di piste ciclabili del genere a Livorno serve a poco, non c’é la mentalita’ del convivere assieme, del rispetto: per giunta spesso le piste sono piu’ pericolose della strada normale. Alimentano solo critiche, proteste gratuite, perche’ non risolvibili. Si spendono soldi perche’ destinati a quello scopo, poi ci si dimentica tutto: non vengono neppure piu’ fatte le righe di demarcazione. Siamo a Livorno. Ohime’. A Pisa é anche peggio, eh!!