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Pd: Cigna, servono tempo e soluzioni condivise

venerdì 16 Agosto 2019 19:15

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La notizia dell’ordinanza emessa dal tribunale di Livorno per lo sgombero della Torre della Cigna ottenuta da una parte della proprietà porta con sé una enorme preoccupazione. L’ordinanza del tribunale da una parte riconosce il diritto legittimo della proprietà di rientrare nell’immediata disponibilità del proprio immobile e dall’altra rischia di creare una nuova emergenza sociale di carattere straordinario. Se l’ordinanza fosse resa esecutiva, in questo momento, ci troveremmo con 110 persone senza un alloggio e con conseguenti problemi di natura sociale e di ordine pubblico. Questo perché, a oggi, l’amministrazione comunale non ha gli strumenti adeguati ad affrontare una criticità di queste dimensioni, insieme allo sgombero programmato entro la fine dell’anno del blocco della Chiccaia nel quartiere di Shangai.
In questa situazione rischiamo una dispersione di ingenti risorse del bilancio comunale in soluzioni
temporanee e attualmente inefficaci, oltre un nuovo blocco del piano di recupero di Shangai con relativa perdita dei finanziamenti pubblici (2,5 milioni della Regione Toscana e 6,5 milioni del Bando delle Periferie). Per questi motivi condividiamo, con grande forza, la proposta dell’amministrazione comunale di istituire una cabina di regia con le istituzioni preposte (prefettura e questura) ed eventualmente la proprietà per definire un cronoprogramma socialmente sostenibile degli sgomberi. Nella sostanza serve tempo per individuare soluzioni strutturate per governare una criticità di tale dimensione. Noi non conosciamo nel merito l’ordinanza del tribunale; qualora si fondasse su una situazione di pericolo relativa alla facciata, come risulta da un verbale dei vigili del fuoco, la proprietà potrebbe e dovrebbe procedere nella messa in sicurezza dell’immobile. Questo consentirebbe di guadagnare tempo e favorirebbe uno sgombero graduale. Contemporaneamente l’amministrazione comunale potrebbe, attraverso degli investimenti, recuperare appartamenti dal patrimonio pubblico, a oggi inutilizzabili, da mettere a disposizione della graduatoria per l’edilizia residenziale pubblica.
A queste condizioni potremmo affrontare e superare questa criticità, visto che molti degli occupanti
della Torre della Cigna sembrano avere i requisiti necessari per l’accesso all’edilizia residenziale
pubblica. Inoltre, vogliamo fare chiarezza circa la continuità sulle politiche abitative tra questa amministrazione e quella precedente guidata dal M5S. Questo non corrisponde alla realtà. Noi siamo in netta discontinuità. Chi direttamente o indirettamente ha sostenuto le occupazioni e hanno posto fuori dalla legalità le persone bisognose di una risposta concreta a un problema reale, non possono essere considerati degli interlocutori. Infine, vogliamo rispondere alla Consigliera Comunale Stella Sorgente, che invece di parlare oggi avrebbe dovuto fare quando era Vicesindaca. Sulle condizioni del patrimonio di edilizia pubblica chiederemo alla Giunta Salvetti un rapporto e su questo chiederemo un impegno per fare degli interventi importanti di manutenzione.

Articolo Uno
Casa Livorno
Futuro
Partito Democratico

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